Felice di essere introversa – “Quiet” di Susan Cain

20130330-132321.jpg“[…] instaurare un genuino rapporto di lavoro con un nuovo contatto vale molto di più che distribuire bigliettini da visita a destra e a sinistra.”

Ci sono dei libri di cui senti parlare per caso, in una occasione particolare ed inconsueta.

Prendi nota mentalmente e poi, col tempo, lo spunto cade nel “dimenticatoio”.

Poi, in modo inaspettato, ricompare in un’altra occasione e ti rendi conto che è arrivato il momento di incontrare quello spunto.

Sentii parlare di questo libro, per la prima volta, circa un anno fa dalla redazione di Wired. Me lo appuntai incuriosita, ma le vicende varie me lo fecero dimenticare.

Poi, essendo iscritta al Toastmasters, un giorno mi arriva la rivista del club e leggo una intervista ad una certa Susan Cain (membro di un club americano) sui “leader introversi”.

L’articolo parla della Introversione e del suo terrore di parlare in pubblico (superata pian-piano esercitandosi), raccontando anche della preparazione quasi “atletica” per poter tenere il suo speech TED 2012 di Long Beach.

Ma parla anche del suo libro: “Quiet“.

Ed ecco che si accende la lampadina e riemerge il ricordo di quel libroni cui sentii parlare tempi fa.

Mi affretto ad acquistalo, fresco di stampa.

Inizio a leggerlo subito, con aspettative alte che – man-mano progredisco nella lettura – vengono ampiamente superate.

È stato un viaggio, molto ben documentato (la scrittrice ha impiegato quasi 5 anni per scriverlo, intervistando, leggendo, studiando, frequentando corsi).

Un viaggio partito da una personale esigenza di Susan Cain, che – per comprendere sé stessa e col desiderio di aiutare chi è come lei – ha trasmesso non solo dati, ma anche pensieri e riflessioni. Ed io mi sono ritrovata coinvolta dal libro, come non mi capitava da anni.

È un libro a metà tra un saggio ed uno di quei testi di “crescita personale” (generalizzando ampiamente), ed erano mesi che non trovavo un testo di questo genere che mi potesse assorbire così tanto.

Nel mentre lo leggevo, mi sono emozionata, ho ritrovato caratteristiche mie, ho avuto molte conferme.

Ma soprattutto ho sdoganato, riconosciuto e accettato una delle mie caratteristiche fondamentali: l’Introversione. Dopo avere passato molti anni di conflitti, nel sentirsi una “mosca bianca”, oggetto di critiche ed osservazioni altrui.

Un libro che consiglio vivamente.

Scritto con eleganza e competenza, in modo semplice e lineare. Senza paroloni ed inutile prosopopea.

Consigliato non solo agli introversi, ma anche agli estroversi.

Buona lettura!

[Immagine di copertina tratta da http://www.tritontv.com]

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