Medicina e letteratura

Il tempo è una variabile direttamente collegata alle nostre aspettative. Fugge o rallenta seguendo dispettoso il nostro piacere o il nostro dolore, rubando o ammassando le ore in un contrappunto di trepidazione e di noia che scandisce il nostro esistere. Per questo cerchiamo di intrappolarlo negli orologi: per inchiodarlo alle sue responsabilità, per poterne soggiogare…

Linguaggi espressivi

Gli argomenti “Ospedali – Medicina – Cura” e ancora di più “Sale Operatorie – Terapie Intensive”, vengono sempre trattati (e visti) con grande cautela. Infatti se da un lato, se ne parla in termini giustamente tecnici e professionali da coloro che sono del settore, su canali specifici che raramente contemplano i social (comprensibilmente, aggiungo), dall’altro…

Checklist e complessità

Il signore nella foto si chiama Atul Gawande e sulla corposa pagina in italiano di Wikipedia, viene descritto come “medico, chirurgo e giornalista statunitense”. Non sapevo chi fosse fino a qualche settimana fa quando – grazie ad uno scambio di informazioni su libri con la psicoterapeuta “in forze” all’Hospice il Tulipano e alla Terapia Intensiva…

Narrando terapie

Questo post si presterebbe ad una lunga riflessione sulla bontà della lettura non solo in termini ludici o informativi, ma anche in termini terapeutici. E non mi sto riferendo solo alla Biblioterapia (una disciplina frutto della fusione – come dice il termine stesso – della terapia, nella accezione psicologica del termine, con la lettura di…

Due libri importanti

Sono una strenua sostenitrice della lettura come mezzo per evadere, informarsi, conoscere e anche per trovare conforto e senso in momenti complessi. E spesso i libri hanno segnato momenti importanti nella mia vita. Due su tutti mi sono accaduti generando cambiamenti: il primo fu “Come ottenere il meglio da se stessi e dagli altri” (scritto…