Intuito e Istinto

IntuitoSono alle battute finali del libro di David Allen “Detto, fatto!” e – leggendolo ieri sera – mi ha colpito questa frase:

“Fidarsi del proprio intuito è una raffinata forma di libertà che rende ancora più produttivi.”

Ora, fatto salvo che si tratta di un libro che mi genera qualche perplessità per la sua perorazione della causa di una programmazione sin troppo approfondita (fino ad arrivare a darti indicazioni su cosa usare per programmare/organizzare, quali oggetti e dispositivi, in una sorta di “ABCedario della programmazione”) andando poi in leggero contrasto con una trattazione su obiettivi più alti, si tratta comunque di un testo interessante (che mi sta facendo fare riflessioni su cosa faccio e come sono organizzata, costringendomi – positivamente – a scrivere e ragionare sulle tante cose che galleggiano nella mia testa in forma di “cose da fare” e “idee”)…
Ma non è questo l’oggetto del post di oggi.

Piuttosto è proprio il concetto di “intuito” che mi ha fatto riflettere stamattina, mentre andavo a prendere il treno.
“Intuito” che spesso confondo e fondo con il concetto – a me tanto caro – di “istinto”.

E per non saper né leggere, né scrivere (come si suol dire), ho provato a formulare un significato personale dei due termini.
Così, senza guardare nessun dizionario, ho pensato che…

“Istinto” è qualcosa di primordiale – qualcosa che può anche essere definito come “sensazione di pancia”. Quella cosa che si agita in profondità e che io associo spesso con il cervello “rettiliano”. Che ti fa essere vigile in modo quasi “animale” e ti fa reagire rapido, se e quando necessario, in modalità binaria (“attacco o fuga” declinata in modi diversi, a seconda delle situazioni).

L’“Intuito” invece è qualcosa di più evoluto.
Come se fosse un istinto più razionale.
In grado di calcolare e non solo di sentire a livello pancia.
Più lento rispetto all’istinto, ma più sofisticato, e comunque più veloce del ragionamento.
E supportato da una struttura educativa fatta di esperienze, razionalità, acculturamento che vanno a costituire un substrato utile al suo esercizio e affinamento.

Non credo di essere andata molto lontana se – curiosando sul dizionario online della Treccani – ho trovato queste definizioni:

intùito s. m. [dal lat. intuĭtus -us «l’atto di guardare o di vedere dentro», der. di intueri: v. intuire]. – L’atto e la facoltà di intuire; è più generico di intuizione (di cui non ha i sign. specifici) e indica piuttosto la conoscenza rapida e chiara, e più spesso la capacità di avvertire, comprendere e valutare con immediatezza un fatto, una situazione (talora anche un’intelligenza pronta, acuta): capire a i., d’i. o per i., per improvviso i.; avere i., un i. pronto, sicuro; col suo i., si rese subito conto del pericolo; un giocatore di scacchi di grande intuito. Specificando: essere dotato d’i.pratico, d’i. psicologico; col suo i. di poliziotto, capì immediatamente lo scopo di quella mossa.

istinto s. m. [dal lat. instinctus -us, der. di instinguĕre «eccitare»]. –
1. In senso stretto, impulso, tendenza innata che provoca negli animali e nell’uomo comportamenti che consistono in risposte o reazioni caratteristiche, sostanzialmente fisse e immediate, a determinate situazioni; in partic., nell’uomo, ogni propensione naturale che, anche in contrasto con la ragione, spinga gli individui a compiere atti o a seguire comportamenti proprî di tutta la specie umana, eventualmente comuni ad altre specie: l’i. della conservazione; l’i. materno; l’i. sessuale; seguire, frenare,vincere l’i. o i proprî i.; cedere, ubbidire, resistere agli istinti. In etologia, il termine è passato a indicare l’insieme di quei comportamenti altamente specifici ed ereditarî, organizzati in sequenze ordinate (in parte modificabili attraverso l’apprendimento), che, scatenati e indirizzati da stimoli interni o esterni, hanno come fine immediato la rimozione di una tensione somatica o di uno stato di eccitazione, e concorrono alla conservazione dell’individuo o della specie. In psicologia, schema di comportamento biologicamente determinato, orientato a determinati fini e relativamente poco suscettibile di variazioni individuali, talvolta di elevata complessità, e caratterizzato da specifiche correlazioni interindividuali e ambientali; in psicanalisi il termine è usato talvolta come sinon. di pulsione (come per es. nella locuz. i. di morte).
2. Con sign. più ampio, nel linguaggio com., inclinazione, disposizione innata dell’animo, indole, temperamento, natura particolare di un individuo: avere buoni,cattivi i.; i. nobile, volgare; un uomo di i. animaleschi; è generoso per istinto; o, in relazione a determinati atti e comportamenti, impulso naturale, movimento spontaneo dell’animo, indipendente dalla ragione e dalla volontà: seguire l’i. del cuore; agire d’istinto; fare qualcosa per istinto o come per istinto, senza l’intervento della riflessione. Talora con sign. affine a intùito: avere l’i. degli affari,l’i. del poliziotto; col suo i. di vecchio mercante non poteva ingannarsi.
3. Raro, con il primo sign. ma riferito anche alle cose inanimate: Tutte nature … si muovono a diversi porti Per lo gran mar de l’essere, e ciascuna Con istinto a lei dato che la porti. Questi ne porta il foco inver’ la luna; Questi ne’ cor mortali è permotore; Questi la terra in sé stringe e aduna (Dante).

Poi se si vuole approfondire, anche Wikipedia fornisce interessanti informazioni a riguardo:

“[…] All’intuizione Bergson attribuiva la possibilità più istintiva e genuina di portare a soluzione ogni problema, essendo capace di andare al di là della rigidità materiale del pensiero razionale. Secondo Carl Gustav Jung, l’intuizione è un processo di intervento dell’inconscio con cui la mente riesce a percepire i modelli della realtà nascosti dietro i fatti.” – Sull’Intuito/Intuizione

“[…]Secondo Konrad Lorenz l’istinto è come una grande forza all’interno dell’organismo che deve incanalarsi da qualche parte.” – Sull’Istinto

Sono proprio libere dissertazioni che nascono inaspettatamente, leggendo una frase che ti fa accendere la lampadina e ti fa partire con ragionamenti a ruota libera privi di un perché…

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