“Raccontarsela” di Alessandra Cosso [VIDEO]

Il libro di Alessandra Cosso, dal titolo (sibillino) “Raccontarsela”, è un concentrato di come il nostro modo di “raccontarci” (e “raccontarcela”, appunto) influisce su noi stessi e sull’ambiente che ci circonda (influenzando la percezione che gli altri hanno di noi).

Ho trovato questo libro veramente molto interessante: un excursus denso ed esaustivo nelle teorie della linguistica, delle neuroscienze e di altre discipline collegate, utili a focalizzare il lettore sulla importanza e la potenza che il linguaggio riveste.
Linguaggio (scritto e verbale) che usiamo ma che è stato “usato” (e viene “usato”) anche su di noi e contribuendo alla nostra formazione caratteriale e culturale.

Considero questo lavoro di Alessandra Cosso come uno di quei libri ad albero”: parti dalla sua lettura (e dalle citazioni ampiamente supportate da una ricca bibliografia), per poi proseguire in approfondimenti autonomi che ti fanno esplorare nuove strade, facendoti scoprire percorsi nuovi ed interessanti.

Lo consiglio. Caldamente.
Per i contenuti ed anche per la semplicità e la fluidità del linguaggio usato. (Che non è poco in testi di questo tipo, dove è facile scivolare nella complessità della spiegazione)

Per chi vuole, qui sotto la videoriflessione (durata 6 minuti circa).

Buona lettura e alla prossima!

Una bella definizione di leadership

RaccontarselaSto leggendo il bel libro di Alessandra Cosso dal titolo “Raccontarsela” ed ho incontrato una bella definizione di leadership.

Mi sono emozionata nel leggere queste righe .
Forse perché è un concetto che sento e condivido profondamente, e sulla quale sto lavorando duramente (su me stessa).

Ecco di seguito lo stralcio:

“[…] l’idea del leader come il capo che comanda, e che deve saper dare risposte, è sempre meno funzionale al nuovo modo di essere delle organizzazioni, che richiedono persone capaci di guidare, facilitare le relazioni e usare le domande per esplorare una realtà sempre cangiante.
[…] un potere inteso più come avere potenza, poter esserci, saper creare relazioni, connettere, esplorare possibilità.
[…] il saper stare nel presente, “esserci” e creare l’esperienza di visualizzazione condivisa.
Avere carisma […] deve invece andare nella direzione di mettersi al servizio, dare senso e significato al fare collettivo, tenere in rotta e in formazione, favorire collaboratività; mentre la mistica del potere è passata dal sentirsi un dio ad avere la capacità di riconciliarsi con il proprio limite.
[…] Ai nuovi leader è chiesto di essere una cosa difficilissima: se stessi.

Una definizione che fa il paio con quanto raccontato nel libro di Magnus Lindkvist, “Quando meno te lo aspetti”.
Un altro libro che mi è piaciuto moltissimo e che ho letto questa estate.
E che consiglio caldamente di leggere.