Cosa faccio

Faccio l’architetto che lavora con gli ingegneri (da più di vent’anni) e sono “in stato Beta permanente” (parafrasando Reid Hoffman), non smettendo mai di esplorare nuovi ambiti.

Lavoro infatti da molti anni in una società di ingegneria che opera nel campo della impiantistica elettrica, incontrata nel 1998 quando lavorava in ambito petrolifero.
Come mai, potrebbe chiedersi qualcuno?
Non ho mai avuto una vena creativa particolarmente sviluppata e sono sempre stata affascinata dalla tecnica e dalla tecnologia.
Fascinazione che ho assecondato – prima – con il percorso di studi, e che – poi – mi ha portato a cercare strade percorribili (passando attraverso studi tecnici e cantieri, nei quali “mi sono fatta le ossa”).
Strade che si sono arricchite di esperienze di progettazione, di management e di cantieri, e che si sono evolute parallelamente e ulteriormente in passione per la “progettazione per gli altri“, nata e cresciuta durante lavori su strutture sanitarie durante i quali sono stata fortemente motivata nel contribuire a realizzare luoghi destinati alla cura della persona.

Le parole lette, dette e scritte

Le “parole lette, dette e scritte” (il “motto” di questo sito) riassumono due mie grandi passioni: la comunicazione (in pubblico) e i libri (e la loro lettura).
La prima incontrata all’inizio del 2012, quando ho scoperto Toastmasters International (no profit americana che ha l’obiettivo di sviluppare le competenze di public speaking e leadership dei propri soci) di cui sono stata fino a metà 2020.
Una esperienza che mi ha aperto nuovi mondi: il TEDx (diventando speaker curator di TEDxTorino prima [2017] e di TEDxBrianza poi [nel 2019]); e il mondo dei guest speech aziendali e dei workshop, collaborando con diverse realtà associative e avviando (nel 2019) un dialogo formativo con SheTech.

La seconda (i libri) – combinandosi con la prima – mi ha avvicinato al mondo della lettura ad alta voce, iniziata partecipando alla maratona di lettura di Bookcity dedicata alle Città Invisibili di Italo Calvino (2016), e proseguita entrando a far parte del “Patto di Milano per la lettura” (iniziativa che promuove i libri e che porta la lettura ad alta voce in luoghi pubblici quali scuole, ospedali, residenze per anziani, biblioteche, ecc. ecc.), dopo un intenso programma di formazione con Giorgina Cantalini (colei che ho incontrato alla prima Maratona di Lettura) e Tina Venturi (con la quale ho seguito i corsi base e avanzato di lettura ad alta voce).

Una passione – quella per le “parole lette, dette e scritte” – che continuo ad alimentare con corsi specifici e sperimentazioni di contaminazioni di genere.
Convinta che proprio le parole lette, dette e scritte possano fare la differenza non solo nelle descrizioni, ma anche (e forse soprattutto) nelle emozioni, nelle idee e nella percezione della realtà.

Giugno 2020

[Foto di Life of Pix e Pixabay su Pexels]

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