L’esperienza di TEDxNavigliWomen

Il video di chiusura di TEDxNavigliWomen

Organizzare un TEDx è sempre una impresa molto “impegnativa” (per usare un eufemismo).

E organizzarlo durante una pandemia (in lockdown), lo è ancora di più.
Se poi decidi di farlo in diretta con le/gli speaker collegati in remoto da varie parti d’Italia (e del mondo), la complessità aumenta.

Piattaforme, connessioni più o meno stabili, condivisioni sui canali, fusi orari molto diversi, gestione dei dispositivi…

E preparazione di speaker che – magari – non sono avvezzi al mezzo digitale, oppure risentono della assenza del pubblico (un po’ perché non abituati, un po’ perché – al contrario – provati dai lunghi mesi di connessioni quasi interamente digitali), oppure – ancora – devono adattare la modalità di comunicazione per ottimizzarla.

Il backstage prima dell’inizio della diretta (screenshot di Marta Caroti – Licenziataria TEDxNavigliWomen)

Si poteva fare meglio?
Sicuramente.

Ma ritengo sia stato fatto un grande lavoro.
Di comunicazione, di lancio, della conduzione della diretta (grazie alla competenza di Florencia Di Stefano-Abichain e al Service che ha gestito la regia dell’evento).

La performance e l’impianto scenico, così come lo associamo all’idea delle conferenze TEDx, ha ceduto il passo alla gestione da remoto assoggettata all’idea.

E se la forza delle idee e delle storie sono le variabili attorno alle quali si costruiscono i Talk, qui le si sono valorizzate ancora di più per attraversare i filtri digitali e arrivare al pubblico in ascolto (nel momento di picco della diretta si registrarono quasi 900 persone, che continuavano a commentare e interagire con le parole condivise dalle e dagli speaker).

Sono onorata di avere dato il mio contributo, aiutando alcune(i) speaker a orientarsi e focalizzarsi sul cosa dire e come dirlo al meglio delle possibilità, e dei mezzi a disposizione.

Aiutandoli a prendere confidenza con il mezzo, con un occhio rivolto al tempo e l’altro allo standing, rimanendo concentrati sull’obiettivo da condividere (non è facile parlare ad un webcam, soli in una stanza, immaginando dall’altra parte un pubblico che ti ascolta, guardando l’obiettivo come se fosse una persona).
Cercando di metterle(i) nella migliore condizione possibile, compatibile con la loro personalità e le loro storie.

“Fatto è meglio che perfetto”, recita un antico adagio.
Ma “la forza delle idee” è anche un altro importante mantra da tenere (sempre) presente.

TED ha approvato pochi giorni fa i video di TEDxNavigliWomen che – ora – sono visibili a questo link:

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