Una scomoda tagline

L’immagine è aggiornata a Novembre 2019

Luglio 2019

Ieri ho constatato con grande ira (prima) e grande sconforto (poi) di avere perso la versione inglese del curriculum su LinkedIn (per fortuna solo la parte introduttiva).
Le ragioni per cui questo sia accaduto mi restano oscure, ma il risultato non mi ha fatto fare le capriole di felicità.

Però…
Però complice l’imprevisto, dopo i primi istanti comprensibili di profondo “disappunto” (visto che la redazione in lingua inglese mi costò “sangue, sudore & lacrime” come si suol dire), ho colto l’occasione per riscrivere la voce “informazioni” (e la tagline) in modo radicale.

La “giostra” delle tagline

  • Un architetto che lavora con gli ingegneri
  • Un architetto che lavora con gli ingegneri. Appassionata di parole lette, dette e raccontate.
  • Un architetto che lavora con gli ingegneri | Business owner Forever Living Products | Speaker Coach per DonnaON

L’elenco qui sopra è solo una parte delle tante “intestazioni” che ho utilizzato nel corso di questi mesi.
Una sequenza di parole che cercavo di rendere rappresentative di quello che faccio, ma che negli ultimi tempi percepivo troppo vaghe, troppo evocative e troppo poco focalizzate.

Tanto più quando mi capitava (e mi capita tutt’ora) di leggerne alcune estremamente sintetiche e chiare (l’estate scorsa fui colpita da una breve descrizione letta su un profilo Facebook di un medico donna autrice di alcuni libri: “Medico e scrittore”; ricordo che provai profonda invidia per la sintesi pressoché perfetta di chi era e cosa faceva).

E così – facendo di necessità virtù (il profilo da riscrivere) – mi sono chiesta: “Se dovessi usare pochissime parole per sintetizzare quello che stai facendo, che parole useresti?”

Ed è nata la tagline:
Architetto | Networker | Speaker Coach

Una stringa di parole che evocano “cose” (più o meno piacevoli, ma che rappresentano un dato di fatto) che hanno dato la stura ad un nuovo racconto introduttivo del profilo.

Photo by rawpixel.com from Pexels

“Architetto | Networker | Speaker coach” – Perché la mia tagline recita così?

[Dal profilo LinkedIn] – Aggiornamento novembre 2019

“Sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano e da più di vent’anni collaboro con una Società di Ingegneria di Milano attiva nel campo degli impianti elettrici dove mi occupo di progettazione (coordinamento e gestione) e direzione lavori. Operando su strutture civili, industriali e sanitarie. (Un “architetto che lavora con gli ingegneri” mi definisco quando mi chiedono cosa faccio.)

Di recente, in esplorazione di nuove possibilità professionali, ho iniziato una collaborazione con Forever Living Products. Azienda americana di nutraceutica il cui “core business” è l’Aloe Vera (che coltiva e utilizza per la produzione di bevande, integratori e prodotti per la cura della persona).
È quella attività nota come “networker”, svolta intessendo e coltivando relazioni, spiegando e raccontando dei prodotti di cui si è “ambasciatori” e della possibilità di sviluppare l’attività, creando la propria rete commerciale.

Infine le mie due grandi passioni: la comunicazione in pubblico e la lettura ad alta voce (“parole lette, dette e raccontate” cito ogni tanto). Che coltivo e alimento facendo parte da molti anni di Toastmasters International (associazione americana no-profit attiva nello sviluppo delle competenze di “public speaking” e “leadership”), collaborando con TEDxTorino e DonnaON come “speaker coach”, e facendo parte del Patto per la lettura del Comune di Milano (che promuove e porta la lettura ad alta voce in luoghi pubblici quali scuole, ospedali, carceri, ecc. ecc.).

In tutto questo non ho mai abbandonato (e non abbandonerò mai) la formazione.
Una formazione non strettamente legata alla professione principale, bensì esplorativa di nuovi territori alla ricerca di contaminazioni intradisciplinari (che reputo fondamentali per approcciare il mondo del lavoro sempre più fluido)
.

Photo by Judit Peter from Pexels

Ebbene, se scrivere aiuta a fare pace con alcuni concetti un po’ difficili da digerire e che necessitano di una rivalutazione (il networking), a fare chiarezza nella propria testa (cosa faccio?) e – ultimo ma non ultimo – a fare chiarezza anche in chi legge (di cosa si occupa Tal dei Tali?)… e se gli intoppi (il pasticcio di ieri) possono essere delle buone occasioni per mettere ordine, ebbene – dicevo – farsi qualche domanda precisa e trovare le dovute risposte aiuta a fermare le bocce, rimettendole in posizione.

E tu cosa fai?
In un ideale elevator pitch scritto, quali sarebbero le parole chiave che meglio descriverebbero quelli che fai e di cui ti occupi?

[Immagine di copertina di rawpixel.com da Pexels]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.