Recuperando due “vecchi” libri

Blog“Molto spesso decidiamo sul da farsi in modo da alleviare lo stress creato dal dilemma davanti al quale ci troviamo.
Più raramente invece compiamo azioni coerenti con il traguardo finale che abbiamo stabilito.”

Questa citazione è tratta dal primo libro scritto da Sebastiano Zanolli, dal titolo “La grande differenza” (scritto nel 2003).
Libro che sto rileggendo e riconsultando in questi giorni e che mi rendo conto ora di avere sottovalutato in passato.
Letto circa tre anni fa, per ultimo rispetto alla più recente produzione dell’autore, non aveva avuto una particolare presa sulla sottoscritta (considerando gli altri suoi testi che avevo apprezzato molto di più).
Ora – ripreso in mano e armata di penna, matita e bloc notes, seguendo quanto Zanolli suggerisce all’interno del suo lavoro – lo sto riscoprendo.
Mi sta facendo lavorare e ragionare con una certa intensità.

E facendo mente locale a questioni che ho in testa (le pause/vacanze servono anche a questo), e ai numerosi “sfrondamenti” che sto operando da qualche mese a questa parte, mi è tornato in mente un altro libro letto un paio di anni fa: “Identità al lavoro” di Herminia Ibarra.
Ricordo che ne sentii parlare per la prima volta da Helga Ogliari.
E ricordo che mi piacque molto.
Lo trovai ricco di spunti su cui riflettere, e portatore di un concetto di sperimentazione delle proprie identità lavorative per comprendere quale può essere la propria strada.
Fu un libro rivelatore per me.
Che resta un punto di riferimento (tuttora attuale).

Ecco che quindi, ieri sera mi sono trovata inaspettatamente ad affiancare e a “confrontare” due libri diametralmente opposti, trovando punti di contatto e “consequenzialità” interessanti.

Se il primo (quello di Zanolli) è un testo operativo e pragmatico e ti costringe a sederti, a ragionare, a scegliere e a pianificare; il secondo (di Ibarra) può essere una lettura parallela e/o propedeutica e/o sinergica, utile a fare una prima “sgrossatura”.

Non so voi, ma a me piace tanto trovare questi incroci inconsueti che possono generare riflessioni interessanti, contribuendo ad arricchire punti e di vista e ad ampliare la visione delle cose.

Buon inizio di nuovo anno (lavorativo)!


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