Cari 2014 e 2015…

14 - 1Caro 2014,
ebbene siamo arrivati all’ultimo giorno assieme.
Stasera a mezzanotte te ne andrai e cederai il passo al 2015, che è già arrivato con le sue valigie e siede di là, nell’altra stanza, un po’ esausto per il lungo viaggio.
Che dirti?
Grazie.
Grazie per avermi sopportato e per avere fatto un po’ da cuscinetto, dopo che il 2013 mi aveva fatto penare non poco.
Grazie per avere assorbito senza batter ciglio le mie turbolenze emotive ed i miei sfoghi, alla costante ricerca di una pace che forse io stessa non sono interessata a trovare.
Grazie per avermi sopportato e accompagnato con pazienza nell’ingresso di un periodo particolare della vita (passaggio obbligato) che sta portando con sé qualche scombussolamento.
E grazie per avermi fatto anche scoprire cose nuove, e avermi fatto iniziare cose nuove che non so dove mi porteranno.
Sei stato un buon compagno di viaggio.
Paziente, direi.
Assai paziente.
E con due spalle larghe così, che hanno sopportato le mie turbolenze.

Ebbene 2015, vieni qui e lascia che ti abbracci.
Benvenuto caro 2015.
Adesso siamo qui tutti e tre: 2014, tu 2015, ed io.
In questa neanche tanto immaginaria staffetta…
Coraggio 2015.
Ti attende un lungo cammino.
Se hai voglia ti lascio qui a chiacchierare un po’ con 2014, per scambiarvi un po’ di informazioni ed impressioni.
Che ti possono essere utili per affrontare al meglio la strada che ci accingiamo a percorrere assieme.
Sicuramente 2014 ti avrà già anticipato che non sono facile da gestire.
Ma sono anche una brava bestia, tutto sommato.
Brontolo, abbaio, lancio strali a destra e a manca. Ma mi arrabatto come meglio posso per tirare il carrettino, per fare qualcosa e per dare un senso al tutto.
Non ho grandi pretese, sai?
Non più.
I sogni di gloria e di grandezza li lascio volentieri ad altri.
Alcune cose sono già state tracciate a tavolino con 2014 (chiedigli pure, non temere), altre le traccerò con te 2015.
Che – se vorrai – me le farai fare nel corso di questa strada che ci accingiamo a percorrere assieme.
Altrimenti le lascerai in eredità al tuo socio 2016 (ancora in viaggio e ancora lontano).
Ho solo una piccola richiesta di aiuto da farti.
Siccome da sola non ce la faccio, mi dai una mano ad affrontare le cose con più serenità e leggerezza?
Io mi impegnerò sin da subito a prodigarmi nell’esercizio del senso della misura. (Le emozioni sono a volte veramente sfiancanti e gestirle è assai complesso)
Leggerezza e misura, non chiedo altro (“E dici poco?!”, dirai sussurrando e guardando con sguardo supplice 2014, in cerca di aiuto e preziose informazioni).
Ma per ora mi fermo qui.
Avremo tempo e modo per fare una lunga chiacchierata assieme.
Tu ed io, caro 2015.
Ti lascio riposare, e lascio preparare i bagagli a te, caro 2014, per la tua nuova destinazione.
Grazie 2014 per essere stato con me ed avermi sopportato e supportato.
E grazie in anticipo anche a te 2015, per tutto quello che riuscirai a fare con me a fianco (cosa non facile…)
Auguri e buon viaggio,

Barbara


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