“Una banda di idioti” di John Kennedy Toole [VIDEO]

Idioti
Chi me lo aveva consigliato, mi aveva avvertito che i personaggi del libro avrebbero potuto urtarmi.
E così è stato. Con particolare riguardo al protagonista della vicenda: Ignatius Reilly.
Mai personaggio fu – per me – più urtante (ad esclusione di altri romanzi di altro tenore che ho letto, come “Il problema Spinoza” e “American Psycho”, dove i protagonisti sono veri e propri criminali).
I suoi ragionamenti, il suo modo di stare nel mondo, il suo “essere così” mi hanno fatto pensare – di volta in volta – ad un personaggio dall’Ego gigantesco ed arrogante, ad un sociopatico, ad un bimbo capriccioso mai cresciuto.
Lo accompagnano nella storia altri personaggi che sembrano usciti da un film dei fratelli Coen, girato sotto l’effetto di sostanze psicotrope.
Non saprei dire se mi è piaciuto o meno.
Sicuramente mi ha colpito: ho letto qualcosa di diverso, mai letto prima.
L’unico appunto che muoverei è alla introduzione di Stefano Benni che – a mio avviso – ne da una lettura politica (a posteriori) che mai potrà essere confermata o smentita dall’autore stesso (suicida dopo pochi anni).
Per come l’ho potuto interpretare io, questo racconto psichedelico, è un viaggio in un universo kitsch popolato di personaggi assai stravaganti, capeggiati da Ignatius macchietta al limite del patologico.

[Dalla recensione pubblicata su Amazon – la scheda del libro]

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