Social network Vs Blog

Linkedin2Ormai ci torno con una cadenza che oserei quasi definire “senile” e/o “simil-ossessiva” (ossia mi trovo a ripetere cosa già dette/scritte, ragionandoci attorno ancora un po’ e innestandoci sopra altra “roba”).

Infatti son qui a ragionare ancora una volta attorno al blog e al “bloggare”.

Cosa (mi) è accaduto questa volta?
Spiego.

Un paio di giorni fa – scorrendo LinkedIn e vedendo che alcuni miei contatti stanno iniziando a pubblicare degli articoli (dei post più organizzati rispetto alle normali condivisioni, e molto simili alle “Note” di Facebook) – ho fatto una ricerca su questa “nuova” modalità che vedo lentamente prendere piede sul “business social network”.
Mi era già accorta che alcuni “influencer” (appartenenti al mondo del business, della finanza e della politica e di cui posso seguire gli aggiornamenti), scrivevano articoli e – cercando in rete – ho trovato un post di qualche mese fa di Riccardo Scandellari (Skande) che condivido qui: “LinkedIn: da ora è possibile pubblicare e farsi seguire“.

La sensazione che ne traggo (da perfetta profana e utente medio delle piattaforme) è che mi sembra che i social network si stiano avviando verso una mutazione/ibridazione con i blog: ti consentono di pubblicare post lunghi, note, foto (anche LinkedIn da “mobile” te lo consente), video.
Direttamente con loro e da loro.
(E pare anche che LinkedIn consenta il tracciamento dei propri post/articoli scritti con questa nuova funzione su Google.)

Inevitabile quindi il rifarsi la domanda: ha senso avere un blog?
(Che poi è uno spazio in più da gestire? Sempre per te [io], utente medio delle piattaforme e perfetto profano?)

Se hai social network diversi che ti permettono di pubblicare contenuti diversi a seconda del target di riferimento, se questi social iniziano ad essere tracciabili anche dai motori di ricerca, se hai un profilo su About.me che è una sorta di biglietto da visita/sito statico che funziona da “hub” per tutte le tue identità in rete,… tu – utente singolo (persona) – devi avere “per forza” un blog?

Se poi consideri che Facebook – e magari anche altri – regolano la visibilità dei post a seconda del tempo di permanenza di lettura dopo il click di apertura del link che hai condiviso… beh, penso che il blog possa iniziare ad essere percepito come un appesantimento.
(Sto facendo queste considerazioni riferite alla persona singola. Non ad una azienda, per cui il discorso è molto diverso.)

Sì, è vero: i social network sono proprietari. Mentre alcune piattaforme di blogging no (per esempio WordPress è open source, Blogger no).
Sì, è vero: i social network possono “cadere in disgrazia” da un momento all’altro (come giustamente commentava un contatto su Facebook questa mattina, quando ho pubblicato le prime considerazioni in un post). Ma il decadimento è lento (salvo che non vada in “shutdown”, ma questo è un altro paio di maniche).
Ho invece qualche perplessità sulla proprietà dei dati: si dice che il “sito” è tuo e ci condividi ciò che vuoi tu. Sì, vero.
Ma forse fino ad un certo punto.
Distinguo (secondo me): in caso di blog non è proprio così (Blogger, la piattaforma di blogging di proprietà Google può decidere la chiusura del tuo blog); in caso di sito web vero e proprio penso si debba tenere presente anche che “poggia” su provider che possono chiudere da un momento all’altro lasciandoti col “cerino in mano” (con buona pace della proprietà dei tuoi dati).

E sorge/permane un’altra domanda: in futuro può essere che le condivisioni di contenuti da un social all’altro si rafforzino (anche tra “nemici di lunga data”)?
E se sì, allora ha veramente senso avere uno “spazio esterno”?
Se così fosse alcune professioni legate alla cura e redazione di testi conto terzi potrebbero seriamente traballare (portandoci sempre più verso la autopubblicazione e progressiva cura della nostra immagine pubblica)

Il dubbio rimane…
(E non è semplice dipanare una matassa assai complessa.)
Nel frattempo vado avanti a ragionare, curiosare e sperimentare, fino alla prossima “puntata”…

[Immagini tratte da linkedin.com]

Un pensiero su “Social network Vs Blog

  1. Pingback: Torno alla penna d’oca (ovvero sempre del “chiudere il blog” o meno) | Imparare Leggendo

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