“Quanto pesa il suo edificio Mr. Foster?” [VIDEO]

DaDomusWeb

“Quanto pesa il suo edificio Mr. Foster?” è il titolo del film-documentario sull’architetto Norman Foster, girato da Norberto López Amado e Carlos Carcas.
Ma è anche la domanda che Buckminster Fuller fa ad un giovane Norman Foster durante un incontro che avviene tra i due giganti dell’architettura. E che spingerà proprio quest’ultimo a valutare il suo fare architettura, il suo progettare, da un nuovo punto di vista. Aprendogli una ricerca verso la sostenibilità delle opere da lui realizzate.

Sono venuta a conoscenza di questo film, grazie ad un invito di Laboratorio DAGAD, che aveva organizzato una proiezione qualche tempo fa a cui non avevo potuto partecipare.
Ma questo invito, stimolò la mia curiosità e fece si che mi procurai il DVD (edito da Feltrinelli Real Cinema), che scoprii essere corredato anche di un piccolo libricino di una settantina di pagine (“Archisir”), a supporto del contenuto video.

Partendo dal presupposto che le architetture di Foster mi sono sempre piaciute (per l’uso delle strutture e degli impianti che fa), quello che mi piace molto di questo “pacchetto” è il binomio DVD+libro per raccontare la vita e le opere del famoso architetto.
Una modalità narrativa che – secondo me – coinvolge ed avvicina al grande pubblico. Spiegando e raccontando.

Infatti mentre il DVD racconta la vita di Foster (attraverso interviste allo stesso protagonista) e alcune delle sue opere più famose, il libro allegato aggiunge qualche tassello in più all’impianto narrativo visivo, spiegando alcuni dei più grossi progetti da lui realizzati: la stazione della TAV di Firenze, il grattacielo della Hong Kong e Shangai Bank e l’aeroporto di Chep Lak Kok di Hong Kong.
In particolare sono interessanti anche i contributi del compianto Tiziano Terzani e di Veronica Solero, che parlano della antica tradizione del Feng Shui utilizzata per ottimizzare i due progetti realizzati nel territorio di Hong Kong.
Sono due voci “fuori dal coro” (in particolare quella di Terzani, che nulla ha a che fare col mondo dell’architettura) che vanno ad arricchire la storia e la documentazione del lavoro di Foster, offrendo punti di vista diversi ed interessanti.

PrestigeHongKong

Consiglio di dare una occhiata a questo DVD+libro.
Per i non addetti ai lavori è un bel modo di conoscere ed emozionarsi davanti all’opera di Norman Foster (il film l’ho trovato molto ben costruito nelle immagini, nel montaggio e nella narrazione).
Per gli addetti ai lavori è una buona occasione per approcciarsi ad un modo più immediato di narrare l’architettura (che è anche emotivo e non solo strettamente documentale).

Guardandolo (e leggendolo) ho ripensato alle considerazioni che già mi ero fatta leggendo la biografia di Jony Ive: raccontando le vicende come se fossero storie, raccontando i progetti come se fossero imprese (anche epiche), l’apprendimento e la conoscenza della architettura (e del design) ne gioverebbe molto.
Le toglierebbe quell’aura di supponenza e saccenza che la vede – a volte – come imposta dall’alto da parte di persone che usano un linguaggio astruso, quasi a volerne confermare la collocazione ad un livello superiore rispetto ai “comuni mortali”.
Analogamente la narrazione può esercitare una maggiore forza anche in fase di studio: anziché super-manuali scritti da critici, sarebbe utile usare di più i testi scritti dagli stessi architetti, film-documentari e storie.
(Mi vengono i brividi quando sento parlare alcuni studenti di architettura. Il loro uso complesso del linguaggio, forse derivante dalla formazione accademica, li fa sentire sicuramente parte di un classe particolare, ma rischia di allontanarli da quelli che sono poi gli interlocutori privilegiati: i committenti provenienti dagli ambiti più disparati.)

Per ora mi fermo qui.

Il blog va in pausa per un paio di settimane.
Tornerò qui con le riflessioni attorno ai libri che mi porto dietro in questa breve pausa e che non ho ancora scelto…

Buon riposo, ovunque siate e con chiunque siate.
Ci si rivede qui intorno al 26 agosto.
Nel frattempo, se vi va, mi trovate sulla pagina Facebook: lì pubblicherò (in modo più agevole e informale) foto, citazioni e considerazioni.

A presto e buona lettura!

[Immagini tratte dal sito http://www.prestigehongkong.com e http://www.domusewb.com]

Un pensiero su ““Quanto pesa il suo edificio Mr. Foster?” [VIDEO]

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