I buoni propositi…

robapreferita

Potevano mancare i buoni propositi per il tanto agognato nuovo anno?

Perché non so voi, ma per me il 2013 è stato un anno complesso con tante false partenze, fatiche, perplessità e dolori privati.
E mano a mano che ci si avvicinava alla fine, e il profilo del 2014 all’orizzonte si faceva sempre più definito, la speranza aumentava e la portata dell’ossigeno diventava sempre più consistente…

Cosa ho in mente per questo anno appena iniziato?
Qualche macro-idea c’è, ma soprattutto quello che ho intenzione di perseguire con tutte le mie forze sono 5 semplici regole:

  1. se vuoi realmente una cosa, trova il modo per ottenerla; in caso contrario vuol dire che non sei realmente motivata;
  2. cerca di gettare fuori dalla finestra la paura, altrimenti resti al palo; se non riesci ad aprire la finestra, gettala fuori a finestra chiusa… al limite romperai i vetri…
  3. la competizione è feroce, inutile nasconderselo; quindi battiti usando la testa (con intelligenza e usando l’esperienza), se vuoi ottenere qualcosa (vedi punto 1);
  4. stai serena: nel momento in cui acquisisci serenità le cose ti riescono con una facilità di cui ti meravigli ogni santa volta (lo hai già verificato);
  5. la fretta è una cattiva consigliera: tempo, ci vuole tempo; datti un tempo ragionevole con le tue caratteristiche senza ingannarti con il trucchetto del procastinare.

…e che Dio ce la mandi buona…

Buon 2014.
Ce lo meritiamo… tutti!

L’immagine è la foto di una specie di mappa mentale (perché non sono tanto sicura che lo sia nel senso stretto del termine…) fatta su richiesta e suggerimento di Architecta – Società Italiana di Architettura dell’Informazione: con l’hashtag #robapreferitadel2013 la sfida è stata quella di trovare ciò che più è piaciuto del 2013 appena concluso.
Confesso essere stato un lavoro un po’ complesso, di focalizzazione su ciò che c’era stato di buono nell’anno che si stava andando a chiudere (testando quanto spesso siamo focalizzati su ciò che non va rispetto a ciò che va).
Però una volta tolto il tappo, è stato un flusso gigantesco di immagini che ho faticato a tenere a bada (dimenticando anche pezzi per strada…).
E’ stato un lavoro utile!
Decisamente utile!
Da fare ad intervalli regolari, facendo poi il gran finale a chiusura dell’anno.

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