Demolitore di manager…

martello demolitore

Ieri mi è venuto in mente che sui miei vari profili web – tra le varie attività – c’è anche una dicitura che recita: “Project Manager presso…”.

Questo flash non mi è venuto così, senza motivo.

Mi è venuto in mente ripercorrendo l’ultimo mese intenso di lavoro, dove mi sono dovuta confrontare con dinamiche di (presunto?) management capaci di far perdere la pazienza anche ad un santo.
Dinamiche di management che si sono combinate con la griglia iper-rigida del Codice degli Appalti Pubblici: Norma (e relativo Decreto Attuativo) che stende un rete di controllo ed obbliga alla redazione e progettazione sempre più dettagliata di qualsiasi cosa… con impatti devastanti sulla qualità del lavoro, che si disintegra sotto la pressione della burocrazia…
Incaprettando ed imbrigliando in processi di codifica ossessivi anche progetti a bassa complessità, che potrebbero essere svolti da una manutenzione interna…

Il risultato sono pagine-e-pagine di commenti e puntualizzazioni da parte di “validatori” (queste figure antico-mitologiche che pensavi estinte-inesistenti) che ti figuri come creature chiuse nei loro cubicoli, che – curve sulla carta – spulciano e analizzano ogni sillaba del tuo lavoro, godendo sadicamente di ogni singola virgola da te sbagliata… mentre tu ti pieghi come un origami, rischiando di soccombere sotto i colpi stile-maglio da loro inferti…

Poi, parlando ieri con una amica (manager di una azienda importante), raccontandoci un po’ di cose accadute nel periodo trascorso dall’ultima volta che ci siamo viste, ha citato una frase che ha fatto sghignazzare i presenti fino alle lacrime: parlando delle surrealtà ed irrealtà della professione, ha menzionato la “tecnica dell’Anguilla Conica Oleata”
Una tecnica che vorrei tanto acquisire anche io!
L’evoluzione della mitica “supercazzola” storica di Amici Miei, applicata al management:

Mascetti: Tarapìa tapiòco! Prematurata la supercazzola, o scherziamo?
Vigile: Prego?
Mascetti: No, mi permetta. No, io… scusi, noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio.
Vigile: Ma che antifurto, mi faccia il piacere! Questi signori qui stavano sonando loro. ‘Un s’intrometta!
Mascetti: No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi. Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? Che prematura anche? Ma allora io le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vice-sindaco, capisce?
Vigile: Vicesindaco? Basta ‘osì, mi seguano al commissariato, prego!
Perozzi: No, no, no, attenzione! Noo! Pàstene soppaltate secondo l’articolo 12, abbia pazienza, sennò posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura…
Mascetti: …senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapìa tapiòco.
Perozzi: …dopo…
[Citazione da Wikipedia, alla pagina dedicata]

Questa tecnica – unita alla Fanta-Ingegneria Fuffologica (con uso del Pallottoliere all’uopo) – descrivono benissimo cosa ormai è per me il Project Management…

Ma non è finita qui…
Il colpo di grazia è arrivato con il racconto (sempre della stessa amica) di come si svolge un esame per l’ottenimento del “bollino blu” del PMI (Project Management Institute)… Sono sicura che la selezione e l’abilitazione per diventare dei marines sia un processo più leggero. O – comunque – sono sicura che le deprivazioni fisiche che applicano abbiano motivi ben più saldi, visto che i Marines partecipano a spedizioni/missioni che possono presentare variabili ambientali… come dire… proibitive, ecco…!

E siccome la mente non sta mai ferma (la mia non ha mai pace) questi racconti e queste riflessioni mi hanno fatto ricordare il libro “Twilight Manager”: libro al vetriolo, che spara bordate di grosso calibro verso il Project Management e verso le tecniche di Management (dall’impatto a volte devastante sulla realtà nella quale vengono applicate).
(E’ quel libro fermo da un po’, che giace sul mio comodino, che mi riprometto di finire al più presto. E che adesso richiama sempre più la mia attenzione, attraverso eventi esterni che mi riconducono alle considerazioni sviscerate in quel “tomo”.)

Bene,…
Allora, zigzagando tra questi pensieri, ti viene in mente una considerazione a parziale conclusione di queste elucubrazioni mentali…
Potrei sostituire la professione da “Project Manager presso…” con “Demolitore di Project Manager presso…”
Magari ci faccio un business…
Magari faccio nascere una nuova figura professionale…

Volevo fare il manager…
Una volta…

[Immagine tratta da Scaligera Attrezzature]

5 pensieri su “Demolitore di manager…

  1. Pingback: “Cavare sangue dalle rape” | Barbara Olivieri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...