È quasi una metafora sulla vita e sul cambiamento…

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Ho fatto la scoperta dell’acqua calda (o dell’uovo di Colombo, che dir si voglia).
Ho scoperto che la fidelizzazione passa attraverso la pigrizia. (Per lo meno per me…)
Perché cambiare prodotto se mi trovo bene con questo?
Perché cambiare prodotto se mi costa una fatica bestia dover cercare, fare e brigare, sostituire, trasferire…?

Settimana scorsa ho raccontato su Facebook dello smartphone Android.

Oggi – in cantiere – arriva il Coordinatore per la Sicurezza: una signora di mezza età, possessore di uno degli ultimi esemplari di cellulare a conchiglia…
Ad un certo punto la vedo smanettare con un mostro di smartphone (sembra un Galaxy S3 o S4).
Memore della chiacchierata che avevamo fatto tempo addietro sugli smartphonme, e memore della sua perplessità su questi mostri tecnologici, le dico: “Caspita! Hai fatto il salto tecnologico?!”
Morale: ha comprato uno smartphone marcato Android, con scocca Samsung Galaxy.
L’ha visto in mano ad un suo cliente giovane, ne è stata incuriosita e l’ha comprato.
Si trova benissimo.
Costo? 150,00 Euro…
Tutto il cantiere è incuriosito e ha promesso di mandare una mail collettiva con marca e modello di quello che lei ha acquistato.
Parlandone in ufficio, a pranzo, il mio capo mi ha detto fammi sapere che lui ne acquisterebbe 3…
Io ho pensato a mia mamma che sta litigando con un Nokia Lumia…
E sto pensando di sperimentarlo anche io…
E cercando su Amazon ne ho trovati di simili al suo (e anche agli iPhone 5), con dual SIM… Una recensione di un utente soddisfatto, diceva – più o meno – “piantatela di dire che sono telefoni cinesi! dove pensate che vengano fabbricati gli iPhone ed i Samusung?” In effetti non ha tutti i torti…

E la tentazione di fare un esperimento con un device diverso, che monta un sistema operativo che fa capo ad una piattaforma che utilizzo moltissimo e che trovo molto efficace (Google), si è fatta strada nella mente…

Poi ho iniziato a pensare al trasferimento di dati (agenda, note, foto… tracce musicali…!) dal sistema operativo iOS al sistema operativo Android…
E mi è venuto il mal di pancia.
Ma mi sono anche infastidita, perché mi sono resa conto di quanto mi trovi in una situazione blindata.

La fatica di trasferire (2 anni fa) l’agenda dall’indistruttibile bisonte Nokia N98 all’iPhone (fatta in un weekend di passione ed infinita pazienza), fu poca cosa rispetto alla mole di dati che mi troverei a trasferire oggi.

Infatti ora sarebbe (è) ben di più!
Venire in possesso di un oggetto che mi fece fare un salto quantico, e che iniziai ad usare in modo massivo e massiccio (com’è giusto), mi fece trasformare l’iPhone in quello che io avevo sempre sognato: un unico dispositivo che sta in una mano e che fa tutto (telefono, lettore musicale, agenda, calendario, blocco appunti, macchina fotografica, e altro ancora…)

Ed oggi mi rendo conto che se voglio perseguire questa strada del cambiamento, devo armarmi di santa pazienza, tenacia e tempo da dedicarci…
Così devo anche pensare che non è detto che debba fare il cambio (se lo voglio fare) in un unico colpo.
Posso farlo passo-passo, prima il telefono (trasferendo i dati sulla agenda di Google), poi scaricando le applicazioni che uso già sull’altro smartphone e configurare gli accessi,…
Cercando nel frattempo i metodi per esportare i dati (magari in file di formato particolare…), per esportare le tracce musicali, facendo gradualmente i backup delle foto su Google e/o su Pc…
Viaggiando per un po’ di tempo con due dispositivi…
[Non è mai morto nessuno per questo: lo abbiamo tranquillamente fatto fino a qualche anno fa e qualcuno lo fa ancora]
Se lo faccio per un mese (due mesi, esagerando), non muore mica nessuno!

Ma uno si potrebbe domandare: “E se non ti riesce? E se non riesci a trasferire tutti i dati?”
Vabbè, almeno ci ho provato.
E poi, se mai provo, mai so… Giusto?

Brutta bestia la pigrizia.
Cioè non è proprio brutta, anzi a volte è utilissima!
Però se la pigrizia è la leva per la fidelizzazione… Ohi, ohi… Non va bene…

Ma tu guarda! Sono partita da una riflessione su uno smartphone, per arrivare a una quasi metafora sulla vita e sul cambiamento…

[Immagine tratta da www.fundevices.net]

Un pensiero su “È quasi una metafora sulla vita e sul cambiamento…

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