Note che (mi) possono essere utili per sopravvivere…

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Un paio di mattine fa, con il morale non proprio alto e con qualche preoccupazione unita ad uno sottile e subdolo senso di sconforto, ho messo a tacere il dialogo interno petulante e disfattista e mi sono messa di buzzo buono a fare un riepilogo di quello che ogni tanto mi dico nei momenti nei quali penso che non ce la farò mai.

Ne è venuto fuori un piccolo elenco che mi è utile per affrontare non solo la “giornata no”, ma anche quei progetti che inizio e dei quali scorgo il percorso in salita.

Quasi un riassunto delle puntate precedenti e di ciò che mi è già noto, ma magari dimentico facilmente…

Andiamo ad iniziare…

Se sei il primo a non credere in qualcosa, stai sicuro che questa cosa non funzionerà… Parafrasando Simona Ventura, “crederci sempre, arrendersi mai“: lo trovo un motto molto efficace e molto vero, al di là della trasmissione televisiva di riferimento.

La notte porta consiglio. Vero, molto vero: vai a dormire coi pensieri più deprimenti ed il mattino dopo questi pensieri sono stati ridimensionati. Quindi non prendere alcuna decisione notturna se non strettamente necessaria: rimanda al mattino dopo. Lascia pure che i pensieri nefasti e deprimenti ti facciano compagnia, ma non dar loro retta più di tanto.

Ricordati che il rischio fa parte del mestiere: c’è sempre del rischio in una cosa nuova che fai. Sta a te stabilire quale sia il limite da non valicare. Ma se non rischi non vai da nessuna parte.

Ogni nuova iniziativa prevede un investimento: di tempo, di danaro, di energie. C’è sempre un investimento da fare, nulla è gratuito o se lo è non ti darà mai un ritorno alto. Può risultare sgradevole, ma è così: è la “triste e prosaica” realtà.

Bisogna fare fatica: nulla e nessuno ti regala niente. Per portarti a casa il risultato, devi fare fatica, devi impegnarti, devi darti da fare, devi inventarti delle cose. Tutto il resto è poesia, come mi disse una volta un ingegnere: mi arrabbiai molto ma riconobbi che aveva ragione.

Le qualità intellettuali e materiali, contano: meno qualità metti, minore sarà il risultato. Alza l’asticella e non avere paura di fare scelte a favore della qualità.

Fai delle scelte, dolorose e non, ma che abbiano un motivo valido funzionale a ciò che ritieni più importante per te e per quello che fai tu.

Ascolta gli altri, ma poi fai quello che ritieni giusto fare: che vada bene o che vada male, la responsabilità di quello che scegli, e decidi di fare, è e resta solo tua.

Le favole non esistono: esistono fatti e azioni che fai e che ti portano dei risultati.

Dai sempre il massimo, e dopo dai ancora di più: se non fai così, non vai da nessuna parte.

Provaci. Se mai provi, mai sai come andrà a finire. Se poi non funzionerà passerai ad altro.

Fottitene degli altri (mi si perdoni il francesismo): ci sarà sempre che ti criticherà, chi ti addosserà colpe, chi vorrà avere l’ultima parola, chi ti riverserà addosso mancanze sue, facendole passare come mancanze tue. Tu vai avanti: sii convinto e stai focalizzato.

Fai tutto questo nel rispetto degli altri. Rispetta il prossimo, rispetta i suoi confini operativi, rispetta la sua persona e la sua personalità. Ma non farlo per fini utilitaristici, fallo con un senso di rispetto reale e profondo.

Ma soprattutto, credi in quello che fai e sii convinto di quello che fai.
Se credi in quello che fai, tutto il resto è relativo.
Anche se nulla è una passeggiata e tutto è diventato più faticoso.
Mettiti nella condizione dell’averci provato.
Se mai provi, mai sai.

Provaci credendoci.

Altrimenti sarà stato tutto inutile…

2 pensieri su “Note che (mi) possono essere utili per sopravvivere…

  1. Consigli utilissimi, soprattutto credo molto nel “crederci sempre, arrendersi mai” e nel “fottitene degli altri”, perchè spesso le critiche nascono dall’invidia e dal tentativo pessimo di non farti emergere. Quindi fiducia in se stessi…and go ahead!
    Cmq bel blog, se ti andasse di fare un giro dalle mie parti io racconto delle cattive abitudini tipiche di noi italiani, ciao!
    http://odiolumanita.wordpress.com/2013/07/26/ferie-dagosto/

    • Ciao Stefano, grazie!
      Quanto hai ragione: i punti salienti sono proprio quelli che hai individuato tu. I più tosti da difendere a da mantenere.
      Sicuramente mi faccio un giro suo tuo blog. Il titolo è molto allettante e credo che tu abbia a disposizione una montagna di materiale…
      Grazie ancora e a presto,
      Barbara

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