Una officina…

utensili

C’è una officina vicino alla trattoria dove andiamo a pranzo i miei colleghi ed io.

Ci passo davanti ogni giorno, ed ogni giorno non smetto di stupirmi.

Sì, perchè credo ripari ogni cosa che ha delle ruote…

Spesso vedo che si fermano per fare riparazioni rapide stile pit-stop di Formula 1, quelli che consegnano le pizze a domicilio o i moto-taxi… Vanno come delle schegge e hanno poco tempo… (E quando te li trovi in mezzo al traffico, tu – automobilista – ti fai il segno della croce sperando non ti finiscano sotto le ruote…!)

Fuori, lungo il marciapiede, c’è una batteria impressionante di moto e motorini di cilindrate varie, tutti parcheggiati e – credo – tutti con qualcosa da riparare o in attesa di essere ritirati dai proprietari…

Volgi l’occhio all’interno e nel minuscolo spazio (l’officina occupa una vetrina) vedi un’auto sul ponte, oppure a terra con cofano aperto, e qualche altro veicolo a due ruote eviscerato in riparazione…

Le pareti non le distingui più, coperte di scaffali e pannelli attrezzati ospitanti utensili vari e manifesti e sa Dio cos’altro…

Oggi dicevo al collega: “Ripara tutto quello che ha delle ruote… Secondo me se gli porti i pattini ti ripara anche quelli…!”

E poi c’è lui… Il meccanico…

Un ragazzone in tuta, robusto, rasato, sguardo buono e sempre indaffarato e ficcato dentro qualche motore e sdraiato sotto qualche moto, affaccendato coi ferri del mestiere attorno a sé…

Quando passo, ogni tanto vedo il padre (meno la madre), in pensione credo, ma lì a dare una mano al figlio: un omino minuto, dallo sguardo buono e timido… Se lo guardi, distoglie lo sguardo con timidezza ed umiltà… Schivo…

Mi sembrano delle brave persone.

Non le conosco, ma mi sembrano proprio delle brave persone.

Lavoratori ed onesti.

E’ un posto che mi affascina e non so perchè.

E’ incasinatissimo, ma “fresco”…

Quella freschezza e genuinità tipica di chi fa il proprio mestiere con competenza ed umiltà. Semplicemente.

E sembra anche uno degli ultimi avamposti di chi lavora sul serio.

Di chi fa. Sporcandosi le mani.

Senza tante scenografie.

Senza fare il teatro.

Senza infarcirsi di inglesismi sfiancanti e noiosi.

Senza MBA e pippottini vari.

Cosa fai? Il meccanico. Punto.

E’ gente così che fa le cose e manda avanti la baracca…

[Immagine tratta da http://www.sinergies.it]

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