Carlo Ratti e Fabio Novembre per Meet the Media Guru

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Metti un sabato pomeriggio a Milano.

Unisci la Design Week.

Unisci la volontà di assistere ad una tavola rotonda organizzata da Meet the Media Guru, con due personaggi del calibro di Carlo Ratti (Architetto ed Ingegnere in forze al MIT di Boston) e Fabio Novembre (noto Designer italiano).

E, guadando un traffico impressionante ed un fiume di gente altrettanto impressionante, arrivi a Palazzo Bagatti Valsecchi, sede dell’evento in programma.

Guadagni uno dei pochi posti ancora disponibili, ti accomodi e ti accingi ad ascoltare un brainstorming in diretta…

Ebbene sì, l’impressione che ne ho tratto da questi 90 minuti abbondanti di chiacchierata a braccio tra questi due personaggi, così diversi tra loro ma così complementari, è stata proprio quella di una sorta di riflessione congiunta.

E anche di un dialogo tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro di una sorta di intelligenza collettiva.

Sì, perchè Carlo Ratti, genio prestato agli USA, l’ho visto – con la sua visionarietà concreta – come una voce tecnologica proveniente da un ipotetico emisfero sinistro.

Mentre Fabio Novembre, con le sue riflessioni emotive e vulcaniche, l’ho visto come un voce proveniente da un altrettanto ipotetico emisfero destro.

Di seguito gli appunti presi al volo durante il dialogo serrato tra i due personaggi in questione, moderati da Maria Grazia Mattei…

Carlo Ratti

Cambiamento del Design con le nuove tecnologie: le stampanti 3D rappresentano un radicale cambiamento di paradigmi (per esempio General Electric sta sperimentando lo stampaggio delle turbine degli aerei con stampanti 3D)

L’artigianato italiano unito alle nuove tecnologie si apre a nuove opportunità inaspettate.

Vengono presentati alcuni video degli ultimi progetti realizzati e prototipati:

Copenhagen Wheel Project – un progetto di una bicicletta molto particolare (realizzata con una stampante 3D): Copenhagen Wheel Project

MyWing (freestanding) per Cassina:

My Mood (concept) per Cassina:

E – per finire – Makr Shakr, il barman robot:

Maria Grazia Mattei:

Buttare il cuore oltre la siepe.

Cambiare paradigma.

Uscire dagli stereotipi.

Fabio Novembre:

Interesse per la magia (Wow effect)

“Più la tecnologia si evolve, più divento primitivo” [Fabio Novembre]

“Lavoro per astrazioni” [Fabio Novembre]

Capacità di narrare.

Il Design nasce con l’uomo, non nel ‘900 (come viene comunemente detto): il primo oggetto progettato e realizzato per “raccogliere” è stata la coppa.

Il Design come presupposti affettivi: stimolare gli affetti, non soddisfare le funzioni.

Usare quello che facciamo per lanciare dei messaggi.

L’Architettura influenza il comportamento umano.

Carlo Ratti:

L’Architetto non è più come un Le Corbusier che illustra un progetto, calando la mano dall’alto come una imposizione divina.

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L’Architettura è condivisione. Condividere per fare una enciclpedia, costruire assieme, fare design assieme.

Fabio Novembre:

Pensare di convincere è fuori luogo. Pensare di far innamorare è il futuro, la possibilità.

“Facciamo quello che abbiamo voglia di fare. All’etichetta ci pensiamo dopo.” [Fabio Novembre]

“La perseveranza fa la differenza.” [Fabio Novembre]

Carlo Ratti:

La tecnologia è un mezzo per fare una esperienza, senza pensare alla sua velocità di evoluzione a scopo commerciale.

Il Design italiano è ancora vecchio, perché non riesce ad integrare l’evoluzione tecnolgica – e le sue performance – negli oggetti che crea.

Fabio Novembre:

I grandi cambiamenti non sono delle inversioni ad U.

Un cambiamento di mezzo grado sulla rotta, porta dei grossi cambiamenti sulla lunga distanza.

Carlo Ratti:

Le nuove tecnologie abbassano le barriere e permettono una innovazione distribuita.

Ed il colpo di teatro finale spetta a Fabio Novembre che, abbracciando Carlo Ratti alla fine della conferenza, sentenzia:

Il passato [Fabio Novembre n.d.r.] abbraccio il futuro [Carlo Ratti n.d.r.] e crea il presente.

Una considerazione finale post-conferenza.

Uscendo da Palazzo Bagatti Valsecchi e percorrendo le vie del centro, finalmente libere dal flusso di uomini e macchine, mi sono detta: “Eravamo in tanti, tantissimi, alla conferenza. Ma non abbastanza! Paradossalmente dovrebbero riempirsi interi auditorium per ascoltare persone così. Invece… Invece, fai a cazzotti per guadare una folla di persone che si aggira adorante per le vie del lusso, prostrandosi – quasi in venerazione – davanti una Lamborghini che passa in lentamente per le vie del centro…”

Sono tempi così. Dove tutti sono liberi di esprimere le proprie passioni ed i propri pensieri, nel bene e nel male. E ciò è un gran bene!

Ma sono anche tempi dove – se vuoi cercare di superare ed attraversare integro questo lungo momento di transizione – devi aprire la mente ed accingerti ad ascoltare “nuovo-altro”, rompendo molti schemi e cambiando molti paradigmi…

2 pensieri su “Carlo Ratti e Fabio Novembre per Meet the Media Guru

  1. condivido assolutamente, come dici, che occorrerebbe aumentare le platee, diffondere per ridare ad tutti il coraggio di esprimere le proprie idee. E’ ora di rifarsi il senno, come dice Bergonzoni.

  2. Pingback: Essere Architetti oggi | Barbara Olivieri

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