Seguire il flusso…

20121129-220935.jpg

Mi guardo allo specchio e mi domando: “Ma tutto questo sta succedendo a me? Non è che è un sogno e domattina mi sveglio e tutto ritorna come prima?”
La paura che tutto questo che si sta muovendo intorno a te possa finire.
Quella paura che può paralizzarti.
Che fa si che, nel timore, non farai mai nulla.
Per non perdere.

Non bisogna cedere a questa paura-conservativa.

Bisogna (si deve) fare quello che ti dice la pancia ed il cuore.
E usare la testa per tenere insieme il tutto.
Imparare ad interpretare i falsi segnali che ti arrivano da dentro, che altro non sono che paura nuda e cruda.
Quel paradosso di avere paura di essere felice e soddisfatto di quello che fai.
Quella vocetta fastidiosa che fa di tutto per tenerti dove sei, affinché tu possa confermare la tua identità attraverso l’insoddisfazione ed il lamento.

Adesso che sto arrivando alla fine di questo anno, mi fermo e guardo indietro.
E resto stranita da tutto quello che mi è accaduto in questi 365 giorni (e qualcosa di più).
E sono ancora più stranita dall’accelerata avuta negli ultimi mesi. Come se fosse stato tolto un tappo, e qualcosa avesse iniziato a fluire.

Penso a cosa ero prima.
Penso a cosa ero un anno fa.
Penso a cosa ho emotivamente attraversato in questo anno: passando dalle emersione delle bolle emotive, alle torsioni emotive, fino ad arrivare alle montagne russe emotive…
Penso ai no ricevuti che sono stati propedeutici ad altre porte che si sono aperte, altre strade che sono comparse improvvisamente.
Penso al percorso intrapreso e al timore di iniziarlo. Sapevo che reagendo così mi avrebbe mostrato nuove prospettive.
Penso all’epifania di due settimane fa (credo che la biblica “folgorazione sulla via di Damasco” sia stata una cosa simile… quando tutte le cose che navigano in ordine sparso nella tua testa, cominciano ad allinearsi e ad assumere un senso…)
Penso al cambio di mentalità che mi ha offerto la possibilità di cogliere opportunità piccole e grandi.

Osservo incredula tutto questo.

E se mi volto in avanti a guardare quale può essere lo sviluppo futuro, non riesco a vedere bene. È sempre tutto un po’ annebbiato.
Ma una cosa so: “segui il flusso“. Una frase che mai avevo ben compreso come ora.

E soprattutto non abbandonare mai la speranza.
Non abbandonare mai l’idea, seppur nebulosa, che hai nella testa.
Dai fiducia al destino.
Anche se si mette di traverso.
Perché l’intraversamento può essere momentaneo.
Può essere un ostacolo che solo apparentemente ti allontana dal tuo obiettivo.
Ma che in realtà te lo sta facendo raggiungere da una strada diversa.

Chiudo con questa pagina tratta dal “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coehlo.
Era tanto tempo che non lo prendevo in mano e qualche giorno fa, in un momento di sconforto, l’ho aperto a caso e ho letto questo:

“Molte volte un guerriero della luce è preda dello scoramento. Pensa che niente riuscirà a risvegliare l’emozione che desiderava. Spesso, il pomeriggio e la sera, è costretto a mantenere una posizione conquistata senza che un nuovo avvenimento sopraggiunga a restituirgli l’entusiasmo.
Gli amici commentano: “Forse la sua lotta è terminata.”
Udendo questi commenti, il guerriero prova dolore e confusione perché sa di non essere giunto dove voleva. Ma è caparbio, e non abbandona ciò che ha deciso di fare.
Poi, quando meno se lo aspetta, una nuova porta si apre.”

E allora, stai il più possibile allineato, stai il più possibile focalizzato, non abbandonare mai la speranza, non ascoltare le sirene.
Tappati le orecchie, focalizzati e vai avanti.

Surfando sulle opportunità che la vita ti offre.

2 pensieri su “Seguire il flusso…

  1. Ciao, il caso mi ha portato qui proprio mentre sto riflettendo profondamente su questi temi. Ti ringrazio per aver condiviso i tuoi pensieri e ti condivido una poesia che rientra nelle mie riflessioni, forse la conosci forse no, la trovi qui:

    http://www.meditare.net/drupal/la_nostra_paura_piu_profonda_marianne_williamson

    Non sono credente ma credo che la parola Dio possa essere compresa nel suo senso più ampio da tutti. E un’altra cosa particolare che sto scoprendo è che non siamo in pochi a riflettere su queste cose ormai.

    buona lettura 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...