Il filo rosso…

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E all’improvviso accade…
Lo sapevi che sarebbe stato così…
Hai imparato un pochino come funziona la mente, come avvengono i processi neurali, cosa succede con le sinapsi…
Ti conosci un po’ per sapere che sta per accadere qualcosa…
Eppure hai vissuto gli ultimi 4 giorni come se fossi su un aereo in mezzo ad una turbolenza assurda…
Hai vissuto stati emotivi diametralmente opposti, passando da intuizioni talmente rapide da non essere colte ma che ti hanno fatto avvertire lampi di forti emozioni… Attraversando stati di incazzatura (mi si perdoni il francesismo… ma in questo post un paio ce ne stanno…) e di frustrazione che ti hanno fatto attaccare persone che non c’entrano nulla, ma che – anzi – con il loro pensiero ti hanno trasmesso molto e possono continuare a trasmettere ancora…

Ed inizi a ricordare cosa ti ha portato fino a qui…
Sono mesi che ci pensi… Stai girando intorno ed in tondo da troppo tempo, ed arrivi ad arrenderti… Gettando la spugna…
Pensi ad un supporto esterno (sei troppo immerso… non vedi…)
Chiedi un supporto esterno…
Al primo tentativo ti dicono di no e dai fuori di matto.
Sai di essere nella merda fino al collo, in affondo progressivo…
E sai che il tempo – che ti piaccia o no – sta scorrendo inesorabilmente via e forse stanno scivolando via delle opportunità che non torneranno più…

Ma non è così. Fidati, non è così.

Stai ancora qualche mese invischiato in qualcosa che non riesci ad individuare…
Ad un certo punto ti viene in mente una persona e chiedi il suo aiuto.
Bingo!
Ti viene gettato il salvagente. E ti senti meno perso.

Ma devi imparare a nuotare…
Ed iniziare a lavorare sul serio, duramente…
Perché hai deciso di azzerare tutto…
Perché fino ad adesso hai scherzato, cincischiato…
E mano a mano che procedi nel processo fai sempre più fatica…

E ti incazzi un’altra volta.
Ma stavolta con te stesso…

Ma il lavoro che stai conducendo sta muovendo anche robe in profondità… E tu lo sai… Anche se non lo vuoi vedere, sai che è così…
Nel dialogo costante con chi ti sta accompagnando in questo percorso ricevi stimoli laterali che provocano altre reazioni/riflessioni in un continuo effetto domino…
E mentre la tua mente continua a lavorare e tu continui ad informarti, arriva la catarsi (te ne rendi conto qualche giorno dopo però…): sabato scorso.
Una mattinata passata a riflettere con chi ti sta accompagnando in questo processo, inietta altra roba…
Ed un blitz in un altro posto (con delle veloci chiacchierate) inietta altra roba ancora…
E tu sai, tornando a casa, che qualcosa sta accadendo…
Perché la mente – in quel momento – è in “modalità spugna”.

I giorni successivi dormi poco…
Sei sempre più stanco… Ma ti manca il sonno, perché la mente non ti dà tregua. È in movimento continuo da giorni…
Poi ieri mattina il flash…

BUM!!!

Ti colpisce nel momento più inaspettato (mentre stai facendo altro) e tutte le parole chiave che hai scritto, che ti sono state dette, che hai letto iniziano a combinarsi… Come in un grande puzzle…
La folgorazione sulla via Damasco in confronto è roba da dilettanti.

Emerge in tutta la sua potenza il maledettissimo e fottutissimo FILO ROSSO!

Lo hai cercato per mesi, ed era lì.
Era sempre stato lì.
Ma tu stavi cercando altrove…

Hai lavorato sulle emozioni, sulle immagini (riguardando anche quello che pubblichi sui social network, perché sapevi che lì c’era qualcosa, qualche indizio…), sui contenuti e sulla linguistica.
Hai ripensato e riconfigurato dei concetti…
Pensando alla Interdisciplinarità e Trasversalità, e rendendoti conto che sono sempre state lì… Da sempre, fin dagli albori…

È una successione di immagini, pensieri, riflessioni, stimoli che si riorganizzano e si riposizionano, riposizionandoti.

E dopo l’Epifania è il momento della ricerca dello stato di calma.
È il momento della sedimentazione.
Dei giorni di silenzio e sedimentazione.
Dei giorni passati su fogli di carta, mettendo per iscritto le parole chiave ed i concetti, agganciandoli l’uno all’altro, via-via… Fissando punti cardinali e coordinate varie, utili per permetterti un primo orientamento ed il tracciamento in bozza di alcune rotte.
Per poi passare in modalità di funzionamento emisfero sinistro, fissando alcuni punti e passando gradualmente alla fase di programmazione…
E così facendo ti rendi anche conto che tutto questo processo, non solo sta lavorando sulle tue competenze storiche e consolidate, ma te ne sta anche facendo acquisire di nuove…
In un continuo processo di apprendimento e riorganizzazione…

3 pensieri su “Il filo rosso…

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