Il Grande Bluff

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Non c’è niente da fare: oggi sono incazzata come una Bestia! (Mi si perdoni il francesismo)
Oggi sono in balia di pensieri nefasti, cattivi e terribilmente bastardi.
Sono in totale black-out raziocinante…
Oggi avrei una voglia impellente di far saltare rapporti e mandare affanculo (mi si perdoni sempre il francesismo) un po’ di persone.
Perché? Non lo so. E non mi interessa saperlo.
Mantengo però fede ad una promessa fatta a me stessa: devo starci dentro ‘sto stato. Mi ci devo immergere e lo devo vivere. Non posso fare altrimenti. Oggi non funziona nient’altro.
Forse stasera bloggerò.
E sono indecisa tra due argomenti:
“Il grande bluff”
“Qualità vs Quantità 2 – i social network”
Due post emotivi ed aggressivi.
Ho solo l’imbarazzo della scelta…

Il post riportato sopra l’ho pubblicato ieri mattina, dopo che mi ero alzata veramente “storta”.
Arrabbiata, frustrata, attanagliata da un senso di impotenza…
Un pensiero si era installato nel retrocranio e nelle 24 ore precedenti era montato, autoalimentandosi, ed assumendo una sempre maggiore forza…

Purtroppo è un periodo così.
Forse è un periodo di transizione e si dice che queste fasi sono pervase anche da crisi.
Il problema è che queste transizioni annebbiano le facoltà cognitive e di discernimento.
Ti fanno vedere ed interpretare cose in modo assolutamente insensato.

Infatti, volendo scrivere questo post intitolandolo “Il Grande Bluff”, avevo intenzione di scrivere di segnali lanciati da persone che illudono, che male interpreti e che possono fare male… Avevo intenzione di scrivere di situazioni generate da individui, che ti fanno pensare “chissà che” e che scopri, con tua somma delusione, che non esistono e che sono situazioni che appartengono a dinamiche ben più generali…
Insomma avrei scritto di illusioni e delusioni generate da altri.

Poi la riemersione: sprazzi di lucidità mentale fanno emergere consapevolezze “insolite” che ti fanno fare i conti anche con te stesso.
Inizi ad individuare che il problema non sono gli altri, ma sei tu.
Inizi ad individuare che le frustrazioni bislacche non sono altro che canalizzazioni su altri di questioni personali che non riesci o non vuoi vedere…

Troppo difficile affrontare i propri problemi… è molto più facile puntare il dito e l’attenzione su altre persone… e ti rendi conto che quello che tanto sostieni e per il quale combatti (l’assunzione di responsabilità) è una macchia che ti porti dentro.
E paradossalmente osservi anche la situazione rovesciata: le assunzioni di responsabilità che oggettivamente non ti competono e che rappresentano quasi una forma di penitenza e di tacitazione della coscienza.
E scopri che questo fardello ti sta lentamente ed inconsapevolmente piegando.
E anche qui ti accorgi che non è colpa degli altri.
È colpa tua, è una tua responsabilità, che ti piaccia o no.
E ti accorgi, con fastidio, che fai tutto ciò per sentirti dire che sei bravo.
Per avere una costante e continua conferma di te stesso e della tua identità…
Come se fosse una sorta di “sonar” biologico…

Un processo di Outside-In.
Quando dovrebbe essere un processo di Inside-Out.

E allora dove sta il Grande Bluff???
Sta negli altri e nei loro comportamenti?
No.
Sta dentro di te. Nella tua testa.
Sta in quello che ti racconti.

E allora cerchi di cambiare…
Cerchi di cambiare quello che ti dici:

Fai il meglio che puoi (e anche di più), con le risorse e le capacità che hai a disposizione (implementandole costantemente) e morta lì. Altrimenti chi soccombe sei tu. E non ci sarà nessun premio ad attenderti e nessun soccorso a supportarti.
Perché un conto è avere coscienza in quello che si fa, un conto è essere minchioni.

Pensa a te stesso (rispettando gli altri). Solo così vai avanti. Ognuno ha i suoi problemi e le sue questioni da risolvere. Tu pensa alle tue. Altrimenti se aspetti qualcosa che non arriverà mai avrai gettato tempo alle ortiche. Tempo prezioso che potevi utilizzare per fare altro. E ti ritroverai in fondo alla strada pieno di rimpianti.

E anche stavolta è andata: la crisi è superata.
Fino alla prossima…
Perché più “scendi in profondità”, più impari a conoscere vari aspetti di te stesso, e maggiori sono gli attriti e le difficoltà che devi affrontare.

La foto è stata scattata ieri pomeriggio, durante una robusta camminata scaccia-pensieri, utile a scaricare tensione e tossine; utile a schiarire la mente.

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