Dipende solo da me…

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Dipende solo da me…

Dipende solo da me se fare della prossima settimana un’ottima settimana, costruttiva, ricca di opportunità per imparare e costruire tante cose nuove. Oppure se voglio trasformare la prossima settimana in una sequenza traboccante di stanchezza, frustrazioni ed incomprensioni varie…

Sì, certo, sarà una settimana intensa, e – proprio perché sarà così intensa – devo viverla ed assorbirne tutto quello che sarà in grado di darmi, dando a mia volta il massimo.
Essì…! Perché io sono abile nello sfasciare tutto, nel vedere tutto in sfumature di grigio tendente allo scuro, nell’attuare comportamenti auto-sabotanti, così poi mi dico: “Ecco, vedi Barbara, avevi ragione!!!”
Sbagliato! Niente di più sbagliato!

Col tempo ho imparato a leggere i segnali emotivi che mi arrivano da una non meglio precisata zona della sottoscritta… Non è la pancia (così istintiva e quindi così vera), non è il cuore (così limpido ed onesto)… Forse è la mente, quella parte della mente che – con ragionamenti assurdi al limite del paranoico – attraverso il “dialogo interno” ti dice cosa fare e cosa non fare, leggendo la realtà attraverso una lente cupa. Così facendo è in grado di generare dei “loop” comportamentali dannosissimi. La cui unica funzione è quella di sfasciare tutto, confermando (attraverso la realtà da essi stessi creata) la veridicità delle affermazioni di quella parte di mente preposta al boicottaggio.
E col tempo, avendo imparato a leggere questi segnali emotivi, ho compreso che si tratta di paura: una paura fottuta di vivere le proprie emozioni (nel bene e nel male). Una paura fottuta di mostrare le proprie emozioni (addestrata ed educata ad essere così razionale, concreta… oggettiva…): queste “cose” così incontrollate e potenti e – nel contempo – così ricche e cariche di significato.
E, col tempo, ho imparato a capirmi, vedendo che – ogni volta che vado a fare, per esempio, corsi di crescita personale – i giorni prima sono di difficile gestione: svogliata, mi racconto storie di ogni genere per trovare scuse, mi vengono i malanni più disparati per cercare di auto-fermarmi fisicamente… In genere, succede di tutto e la mente mette in atto i boicottaggi più creativi che io abbia mai visto all’opera.
Poi mi sforzo, affronto gli eventi e dopo (guardandomi indietro) vedo che tutto è andato magnificamente.

Quindi…
Dipende solo da me…

Dipende solo da me, dai miei atteggiamenti, dai miei pensieri, far riuscire la prossima settimana una bella settimana!
Tenendo a mente che dal mio comportamento dipende anche il comportamento degli altri.
Non dimenticartelo, Barbara.

…Vado a prendermi la valigia, visto che sarà una settimana nomade…

Un pensiero su “Dipende solo da me…

  1. Credo esistano due tipi di cambiamento nella vita: il tipo dirompente (quello per intenderci dovuto ad un evento o intervento esterno, positivo o negativo che sia) e il tipo graduale (quello che è dovuto al nostro dialogo interno). Spesso si cambia per via del primo tipo, perché si è messi con le spalle al muro. In altri casi, il cambiamento è più sottile e lento. Credo di star vivendo da un bel po’ di anni questa secondo tipo, che vedo più vicino al concetto di costante e continuo miglioramento.
    Concordo con te sulla valigia. E’ il migliore proposito per un lunedì mattina (lo è in effetti per ogni mattina!)

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