L’onestà del mare

Mare

Questa fotografia è stata pubblicata oggi sulla pagina Facebook di Hub09 Social Design.

Appena l’ho guardata, mi ha dato un senso di ansia. Eppure io amo il mare.

Mi piace contemplarlo quando è calmo, mi dà un senso di pace con il suo ritmo ipnotico e le sue lente onde (grandi e piccole) che – oscillanti – mi infondono un senso di pace.

Mi infonde un senso di straniamento nei suoi momenti di calma piatta (“sembra un olio” penso osservandolo): sembra un qualcosa d’altro… di indefinibile. Un qualcosa di latente, pronto ad esplodere in tutta la sua potenza.

Infatti lo adoro quando è in tempesta: contemplarlo in quello stato mi fa paura e – nel contempo – mi infonde energia. Vedere lo sprigionarsi di cotanta energia, mi incute rispetto.

Già, il rispetto…

Mi vengono in mente i discorsi dei marinai e dei pescatori che rispettano il mare.

Mi vengono in mente i velisti (quelli seri…) che amano la barca a vela proprio perchè comporta un confronto “alla pari” tra te ed il mare. Impari a conoscerlo, impari rispettarlo ed impari a domarlo (se si lascia domare).

Mi torna in mente quello che mi raccontò un curioso personaggio che incontrai nella mia professione: tra le mille cose che aveva fatto, aveva anche comandato delle petroliere/carghi. Mi raccontò che smise di fare quel mestiere quando queste navi divennero troppo tecnologiche (governate da computer e da software iper-evoluti). Amava confrontarsi con il mare, amava sfidarlo (“Perchè quando il mare s’incazza…!” mi disse).

Forse è per questo che amo il mare. Perchè è onesto, aperto. Una enorme massa liquida, ondeggiante, che se onori, rispetti ed impari a conoscere, non ti danneggia (salvo imprevisti). Ma se lo sfidi arrogantemente,  è capace di danneggiarti e (alla peggio) di distruggerti. (Mi viene in mente il film “La tempesta perfetta”: il messaggio che mi trasmise fu che se lo sfidi, ti distrugge; la decisione presa dai pescatori di uscire nonostante ciò che stava arrivando, costò loro molto-molto cara).

Forse è per quello che non mi piace il lago. Una massa immobile, non totalmente trasparente, insidiosa (nuotare nel lago può essere un po’ pericoloso), chiusa (salvo affluenti ed effluenti). E anche malinconica (almeno per me).

Il mare no, non mi infonde malinconia. Magari ansia, quando è scuro (come nella foto) e mi ricorda una creatura forte e brontolante, mai malinconica.

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