Fermare le bocce

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“Per le attività urge riprendere in mano degli appunti scritti tra dicembre e gennaio. Inoltre si fermano le bocce allo stato attuale e si fotografa la situazione: una fredda elencazione di attività e di motivi ad esse correlati (perchè si fa e se piace o meno farlo).
Si incrociano i dati e si valuta se decurtare qualcosa o meno, nell’ottica della ottimizzazione. Via dalla fase bulimica.
Per quello che si vuole fare, si esamina quello che si sta facendo ora (cercando di individuare il comune denominatore) e si valuta se ha senso oppure no. Si affina o si decurta anche lì.
Stesso discorso applicato ai Social Network e ai contenuti seguiti e condivisi.
E’ arrivato il momento di formare una identità ben precisa, anche se quanto ne risulterà sarà iper-sfaccettato. Ma deve assumere un senso nella sua multiformità.”

Questo è il mio status su Facebook di oggi pomeriggio.

Sì, perché mi rendo conto che sto schizzando impazzita come una pallina in un flipper, spingendo fino all’esasperazione la multidisciplinarietà. E ho la sensazione di muovermi “a random” senza un fine preciso.

È vero che oggi bisogna contaminarsi ed ibridarsi, aprire più porte e sperimentare il più possibile (sperimentando anche le proprie numerose identità); ma credo sia anche necessario cercare un Filo Rosso, un comune denominatore, che leghi i molteplici interessi che si seguono.
Ricercando una qualche forma di equilibrio.

Anche perché ti dicono che oggigiorno devi essere super-esperto di una cosa, ma al contempo devi essere flessibile, interdisciplinare. E questo crea nella mia testa un po’ di confusione interpretativa.
Oltre a darti la sensazione di un continuo effetto sfuocato su un grandangolo (come un obiettivo di una macchina fotografica che continua a mettere a fuoco un oggetto alla volta, in ordine sparso, su un ampio panorama).

Nel prossimo weekend (26-27 maggio) cercherò di fermare le bocce e mettere un po’ di “cose” in fila.
Riprendendo appunti di mesi fa, riguardandoli, esaminandoli, sezionandoli.
Magari cambia qualcosa, magari no (magari scopro che va bene andare avanti così).

Cercherò comunque di rispondere ad un po’ di domande su cosa voglio fare del mio futuro.
Vediamo se riesco a fare un po’ di chiarezza.

Penso che ora sia un buon momento.

Visto che siamo al giro di boa dell’anno (e c’è il tempo per pianificare successivamente in modo da ripartire a settembre con una marcia diversa e/o in più).

Visto che proprio oggi, un conoscente di Facebook ha posto la seguente domanda:
Che cosa è più importante per te nella vita? Elenca le 5 cose che per te sono più importanti. Fai chiarezza.

Coincidenza?

2 pensieri su “Fermare le bocce

  1. Pingback: Qualche riflessione su sé stessi… « BarbaraOlivieri

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