Del buon cinema… almeno per me…

Leonardo Di Caprio in “J.Edgar”

Oggi sono andata a vedere il film “J.Edgar” con Leonardo Di Caprio (nel ruolo di J.Edgar Hoover, fondatore e direttore per 28 anni dell’FBI), per la regia di Clint Eastwood.

Pur avendo letto ed ascoltato critiche discordanti (alcune non particolarmente entusiasmanti, soprattutto per la regia), l’ho trovato un bel film. Ben fatto, molto ben recitato (Di Caprio è semplicemente gigantesco… più invecchia, più diventa bravo), con una bella ricostruzione di ambientazioni, costumi, volti e storia.

Non so quanto sia ispirato alla storia vera e quanto frutto di una sceneggiatura romanzata, fatto sta che dipinge la figura di un uomo ambiguo, contradditorio, incredbilmente fragile e – proprio per questo – celato dietro una visione del mondo al limite della paranoia, estremista e violenta (la difesa del proprio Paese con qualsiasi mezzo, d’altronde “a volte bisogna piegare le leggi per ottenere le cose” recita – più o meno – una delle battute cardine del ricco dialogo del film).

Non sarà stata una delle migliori prove da regista di Clint Eastwood (a detta di alcuni), ma io l’ho vista come una sua riflessione sulla democrazia e sulla sottile linea di demarcazione che la separa dalla dittatura e dalla violenza attuata per difenderla a qualsiasi costo, ed imporla a qualsiasi costo. Un tema molto-molto attuale, che evidentemente non è una novità e non passerà purtroppo mai di moda (soprattutto in un Paese come gli Stati Uniti, fortemente contradditorio su questo fronte).

Ho passato un paio d’ore vedendo ed ascoltando un buon prodotto, ben fatto, che mi ha dato modo di farmi qualche riflessione semplice ed utile. Sono uscita dalla sala con un bel senso di soddisfazione dato dall’avere visto un bel film.

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Peter Guillam e Gary Oldman ne “La Talpa”

Analogamente, settimana scorsa sono andata a vedere con un amico “La Talpa“, tratto dall’omonimo best-seller di John Le Carré.

Cast immenso. Giusto per citare qualche nome: John Hurt (una apparizione di pochi minuti, di grande intensità), Gary Oldman e Colin Firth (molto bravi) ed un manipolo di volti noti del cinema (caratteristi), tutti impegnati in una eccellente recitazione di stampo teatrale.

Film molto-molto lento, ma molto ben fatto: bella ambientazione con una ricostruzione molto accurata di luoghi, costumi, usi, e colori.

Sono cosciente che la pellicola può risultate noiosa (qualche cedimento di attenzione da parte di alcuni spettatori c’è stato), ma io l’ho trovata degna di attenzione, fosse anche solo per seguire la trama, abbastanza complicata. L’amico che era con me (che ha letto il libro) ha detto che il film rispecchia molto bene il libro, con dei tagli alla trama eseguiti in maniera accurata (senza compromettere la struttura narrativa).

Devo dire che con questi due film (ed il precedente “Le idi di marzo“) ho ripreso il piacere di andare al cinema, dopo un paio di anni di quasi latitanza e svogliatezza (non trovavo nulla che attirasse la mia attenzione, inseguita da “un senso di scontato”).

Non ho grandi pretese da un film. Non sono una intellettuale. Per me un film deve farmi distrarre e divertire, ma anche pensare. Non deve essere volgare e/o violento (ammetto violenza e volgarità se inserite in un contesto preciso di trama). E devo uscire dalla sala soddisfatta (ogni tanto qualche cantonata la prendo…).

Questo non vuol dire che escluda a priori film di cassetta, anzi! Ho visto “Sherlock Holmes 2” (divertendomi, meno del primo ma divertendomi lo stesso), andrò a vedere “Mission Impossible: Protocollo Fantasma“, “Il grande Gatsby” di uno dei miei registi preferiti (il visionario Baz Lurhmann), il prossimo “Batman” (per la regia di un altro dei miei registi preferiti: Christopher Nolan) e altre pellicole che usciranno nel corso della stagione.

Ma per ora il prossimo appuntamento è con “Iron Lady” con Meryl Streep (che narra la storia di Margaret Thatcher), in uscita il 27 gennaio.

2 pensieri su “Del buon cinema… almeno per me…

  1. Visto stasera! Parlo di J. Edgar… Anche a me è piaciuto molto. Più che x la storia per la prova di recitazione di Leonardo Di Caprio, diventa sempre più bravo secondo me e il film diventa piacevole grazie alla sua recitazione. Detto tra noi, un paio di begli esempi di leadership emergono dal film! Ciao!

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