Le Idi di Marzo

“Vuoi lavorare per un amico o vuoi lavorare per il Presidente?”

Oggi ho visto un bel film, di grande qualità: Le Idi di Marzo.

Diretto e interpretato (in una parte secondaria) da George Clooney, vede tra i produttori esecutivi anche Leonardo Di Caprio e conta su attori tutti molto-molto bravi.

Tra tutti si distinguono il protagonista Ryan Gosling (che non conoscevo), e due caratteristi di eccezione: Philip Seymour Hoffman e Paul Giamatti.

Secondo me Clooney sta dimostrando notevoli qualità come regista, trattando argomenti storici e di attualità (“Good night and good luck” – per esempio – racconta la storia di un noto giornalista radiofonico durante il periodo del maccartismo).

In questa pellicola si raccontano le vicende politiche ed umane delle persone coinvolte nella grossa macchina elettorale di ideali primarie democratiche in Ohio (non ci sono riferimenti a vicende specifiche, ma ci sono suggerimenti incrociati).

Non mi dilungo nella descrizione della trama per non anticipare nulla. Dico solo che si tratta di un gran bel film: ben fatto, molto ben recitato, di alto livello.

Vengono molto ben descritte tutte le dinamiche umane che si instaurano tra i vari componenti e le lotte di potere senza esclusione di colpi, condotte in modo molto sottile e strisciante.

Ho visto valori di onestà e lealtà messi in contrapposizione con freddi calcoli elettorali e di alleanze.

Ho visto le scelte che l’ambizione e la voglia di primeggiare portano a fare.

Ho visto l’ambizione che distrugge reputazioni e fa ricatti.

Tutto in nome del potere.

Ho visto la sottile linea di demarcazione che separa etica professionale e opportunismo (nella peggiore accezione del termine).

Mentre seguivo il film, mi domandavo se io – nelle stesse condizioni dei protagonisti – fossi stata in grado di operare le stesse loro scelte. E non so dare una risposta. Ma ho apprezzato particolarmente le posizioni e le riflessioni di due personaggi in particolare (pur muovendosi lungo la sottile linea di demarcazione sopra menzionata).

Molto ben centrata l’attenzione del regista sulla evoluzione del protagonista (l’addetto stampa Stephen Meyers interpretato da Ryan Gosling). [Una curiosità: c’è una analogia con la pellicola “Micheal Clayton“.]

Un bel film da vedere e da gustare, da apprezzare nei dialoghi (di stile teatrale) e nei contenuti.

Si esce dal cinema soddisfatti.

“A volte i limiti che ti dai non sempre li rispetti”

Un pensiero su “Le Idi di Marzo

  1. Pingback: Del buon cinema… almeno per me… « BarbaraOlivieri

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