Web e Networking: perdita di tempo o opportunità di crescita?

Immagine tratta dal blog Timesunion.com

“Perchè il vostro mondo, il vostro lavoro e il vostro cervello stanno per essere creativamente distrutti” [Sottotitolo del libro “Io vivo nel futuro” di Nick Bilton]

Il titolo del post sintetizza in una domanda le riflessioni che mi faccio dopo questi primi nove mesi di presenza massiccia sul web. Un periodo relativamente breve, rispetto a tanti altri, ma che mi sembra molto più lungo, in una curiosa distorsione temporale chiamata “familiarità” (come mi è stato spiegato da Luigi Centenaro, autore – insieme a Tommaso Sorchiotti – del libro “Personal Branding”).

Complice lo scarso carico di lavoro nell’ultimo anno (brutto segnale), ho frequentato moltissimo la rete e dopo una fase nella quale ero sul punto di mollare e chiudere il profilo di Facebook (pensando che fosse troppo dispersivo e sostanzialmente inutile), mi sono fermata a riflettere e – informandomi via web – ho fatto (e sto facendo) un serie di considerazioni.

Non sono una Geek, né sono una esperta di web e di marketing; sono una normale persona che si sta confrontando con una realtà parallela iper-multi-sfaccetata. Una realtà che, più della “realtà-reale” (quella che viviamo quotidinamente), offre molteplici spunti e molteplici opportunità (delle quali scorgo per ora solo nebulosissime e confusissime sagome).

Sto prendendo coscienza del fatto che l’uso intelligente del web apre moltissime opportunità inesplorate. L’abilità sta nel capire, imparare, fiutare e anticipare i movimenti della rete, individuando aree di intervento, ancora poco frequentate. Lo so, è la scoperta dell’acqua calda per gli esperti. Ma per una persona comune come la sottoscritta, è una presa d’atto non indifferente. Ed è un cambio di paradigma massiccio.

Quindi in questi ultimi mesi sono passata dal bighellonare, all’analisi di possibili opportunità di crescita personale e professionale, affinando il filtro delle informazioni: ho trovato blog (e pagine su Facebook) interessantissimi che trattano di filosofia, di scienza, di ecologia, di tecnologia, di web marketing, di informazione.

Sto costruendo una rete di contatti (passettino-dopo-passettino), sia su FB, sia su LinkedIn, con cui scambiarsi opinioni e riflessioni, crescendo e condividendo insieme, rovesciando la metodica operativa che sino ad oggi mi sono trovata davanti, soprattutto in ambito lavorativo.

[Ho anche l’impressione (ma è una personalissima opinione) che Facebook sia diviso fisiologicamente per “livelli” aperti ma con scarsi contatti trasversali (il livello entro il quale si muovono gli adolescenti è ben distinto, da quello entro il quale si muovono gli adulti, ulteriormente suddivisi in altri gruppi che sono sì in contatto, ma hanno ben pochi punti in comune, se non dietro espressa volontà degli interlocutori coinvolti). Mi è bastato soggiornare un po’ sulla pagina “Polizia Postale – Official fan club” per vedere i messaggi lasciati dai vari utenti dei vari “livelli” e per avere una idea di cosa succede nel social network più famoso del mondo.]

Sull’utilizzo di Twitter sono invece drammaticamente indietro: ieri ho acquistato un libro ad-hoc per studiare ed imparare il funzionamento di questo micro-blog (“Comunicare con Twitter” di Luca Conti), credendo nelle sue potenzialità immense (a me totalmente sconosciute).

Sto imparando molto e si stanno creando nuove sinapsi che possono (spero) tracciare nuove opportunità.

Ho anche notato che si è modificata la mia modalità di pensiero: penso più velocemente e riesco ad avvicinarmi alla operatività multitasking (questo mostro così apparentemente spaventoso), correndo sul filo della dispersione e de-concentrazione; grazie anche all’utilizzo dell’ iPhone, che sto imparando a considerare ad usare come una piccola piattaforma multifunzione (in attesa di fare il salto verso l’iPad).

L’ampiezza di scelta stordisce.

Le opportunità di conoscenza sono pressochè infinite.

Il rischio che sento di correre costantemente è una frammentazione di interessi che, se voglio trasformare il web in una fonte di guadagno e crescita professionale, può portarmi fuori strada. Non voglio rinunciare alle molteplici opportunità ed informazioni offerte, ma devo trovare il filo rosso che tutto collega, a favore della multidisciplinarietà, evitando la autoreferenzialità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...