Il mio primo IPhone…

“Io il computer non lo usero mai!” [la sottoscritta nel lontano 1994]

Era da tempo che dovevo rinnovare il mio contratto telefonico con TIM, risalente al lontano 1999. Le bollette salate e la navigazione internet sempre più frequente, mi facevano sempre più fretta nel dover trovare una soluzione.

E finalmente ieri sono andata in un negozio TIM per cambiare tariffa. Unitamente alla tariffa c’era la possibilità di fare ulteriori abbonamenti ad hoc per sms/mms e navigazione in internet, con l’opzione di acquisire un nuovo telefono.

E qui la decisione si è fatta ardua: mi trovo benissimo con il mio vetusto N95 8Gb (acquistato nel 2007 per una cifra spaventosa), da me ribattezzato “bisontino”, sul quale ho anche rinnovato di recente il software. Ma l’occasione era veramente ghiotta ed il match era tra un IPhone (16 o 32Gb) e un Nokia E7. Il suggerimento arrivato da più parti è stato per l’IPhone: “Non c’è storia!” mi hanno detto. L’unica difficoltà sarà, mi pre-annunciano, il trasferimento dei dati da Nokia al nuovo telefono (e confermo che non è stata una passeggiata).

Mi decido per l’IPhone e… eccolo lì il “piccolo monolite nero” che ricorda il monolite di “2001 Odissea nello Spazio” in miniatura.

Elegante, sottile, minimalista e “muto”.

E – drammatico! – senza libretto di istruzioni!… Dopo il panico iniziale mi sono detta: “Bé, Barbara, tu eviti come la peste i libretti di istruzioni! Davanti alle mini-treccani, ti innervosisci e le abbandoni, mettendoti subito a “smanettare” per cercare di mettere in moto i telefoni! Quindi…”. [Forse per me il libretto di istruzioni rappresenta il conforto da “copertina di Linus”…]

Quindi con la mia micro-scatola (contente solo due accessori di cui uno geniale: un cavetto USB che funziona anche da cavetto di alimentazione) sono andata a casa e oggi ho trascorso l’intera giornata a prendere confidenza col “piccolo monolite”, caricandogli applicazioni per Twitter, Facebook, LinkedIn e caricando i contatti.

Già… caricare i contatti (e, mentre scrivo, non ho ancora trasferito note varie)… Incoraggiata da un mio “amico di penna” che mi ha suggerito delle applicazioni, dicendomi che una volta passati ad IPhone ed a IPad nulla è più come prima, sono andata su internet a cercare indicazioni per il loro trasferimento. Sono incappata in un video, che riporto qui sotto, per me totalmente incomprensibile:

Per me è Sanscrito.

Decido quindi di optare per un trasferimento adottando il “sistema del secchio”: con la mini-SIM (128 kB in dotazione all’IPhone) montata sul suo adattatore, ho trasferito i miei dati dal telefono Nokia alla SIM e – rimontata la SIM sull’IPhone – ho trasferito i dati sulla sua memoria procedendo all’archiviazione e al completamento dei dati non trasferiti (non molti).

(Nel frattempo scopro un curiosità: nel sistema archiviazione dei contatti il “Cognome” viene scambiato col “Nome” e viceversa. Non so se è realmente un “baco” o sono io che interpreto i dati diversamente. Vedremo l’evolversi della situazione.) Aggiornamento del lunedì mattina, 6 giugno 2011: come avevo subdorato, l’archiviazione dei nomi dei contatti aveva un baco, corretto dall’aggiornamento software effettuato questa mattina. Risultato: stasera si provvede a riordinare i contatti con “copia-taglia-incolla” in serie, da effettuare su 124 contatti… Mannaggia a loro, mannaggia!!!

Questo è quello che ho vissuto nel primo giorno di questa nuova avventura… Non è stata una passeggiata anche perchè si tratta di un cambio abbastanza radicale di utilizzo.

Mi conforto ricordando i commenti posiviti di chi è già “passato dall’altra parte”, e penso alla sua caratteristica spiccatamente “user-friendly” (lo prendi in mano e cominci a “smanettare” trafficando all’interno delle applicazioni, apprendendo sul campo la sua modalità di funzionamento).

Mi rendo conto di avere in mano una piattaforma interattiva: un computer che fa anche da telefono. Un oggetto che raggruppa in se l’IPod, la foto/videocamera, l’agenda, un post-it virtuale e chissà cos’altro…

Volevo andare verso la digitalizzazione? Bene, ci sto arrivando… Ed è un salto quantico, di parecchie generazioni (almeno per me)…

😀

Un pensiero su “Il mio primo IPhone…

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