Sto pensando di lasciare Facebook

 

facebook_2015_logo_detail

http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/daria-bignardi-facebook-barbablog/

http://indieandre.wordpress.com/2008/11/13/perche-sto-di-nuovo-pensando-di-lasciare-facebook/

http://www.ciaoblog.net/facebook-10-ragioni-per-lasciare-il-social-network/

http://forum.alfemminile.com/forum/f96/__f14162_f96-7-motivi-per-lasciare-facebook.html

http://www.freeastheweb.org/2010/05/quit-facebook-day-ovvero-sui-buoni-motivi-per-lasciare-facebook/

Ho aperto questo articolo con alcuni link di commenti, post, ecc., che sono comparsi nella pagina di Google, alla voce “lasciare facebook“.

Personalmente mi sono trovata molto d’accordo con l’ultimo della lista sopra riportata che cita quello che – secondo me – è il vero motivo che mi sta facendo riflettere sulla decisione di chiudere e cancellare il mio account su Facebook: la dipendenza.

Ebbene si, sono on-line da ottobre e nei confronti del social network più famoso (e contestato) del mondo ho sviluppato dipendenza: mi collego col cellulare mentre sono in giro per vedere cosa succede, e se qualcuno ha commentato il mio stato, con il risultato di ricevere bollette sempre più fantasmagoriche; mi collego durante il giorno per seguire l’evoluzione della rete e se qualcuno ha commentato qualcosa postato da me e, se la rete ignora, ci resto male.

E cazzeggio. Cazzeggio di brutto, perdendo una valanga di tempo.

Non va bene. Non ero così neanche quando fumavo.

Quindi urge rimediare in maniera drastica, ossia rimuovendo il problema. Anche se il fidanzato (e futuro marito) della mia migliore amica mi ha detto qualche giorno fa: “Sei tu che decidi se entrare nel tunnel o meno“. E’ vero, ma purtroppo non è così facile per me.

Probabilmente, a livello neurologico, succede qualcosa che è simile agli effetti di utilizzo di una droga. E, proprio a tale proposito, è stata stranamente illuminante la visione di qualche giorno fa su Sky di un filmettino che, dietro ad una facciata da film bombarolo (interpretato da Bruce Willis), nascondeva un messaggio inquietante (almeno per me): Il mondo dei replicanti. La realtà che viene rappresentata nel film – a mio avviso – fa riflettere: tutti chiusi in casa, seduti su poltrone dotate di sensori che ti permettono di vivere la vita all’esterno attraverso dei replicanti (perfetta riproduzione giovanile di te stesso). Il tutto dietro la scusa di una maggiore sicurezza per tutti.

Bene, questo messaggio ha avuto un effetto detonante nella mia testa e mi ha fatto scattare un campanello d’allarme, innestando una serie di riflessioni in associazione libera di pensiero.

Queste riflessioni sulla mia dipendenza, unita al discorso non molto chiaro sulla gestione dei dati da parte di Facebook, mi sta facendo pensare (e sottolineo pensare) seriamente di uscirne: la cosa che è ulteriormente inquietante è che mentalmente mi risulta difficile compiere il gesto di cancellare l’account.

D’altro canto però, le persone a cui realmente tengo le vedo di persona, le posso contattare via e-mail, su LinkedIn, su Xing, via Twitter (se voglio comunicare al mondo informazioni brevi) via telefono… facendo un uso sano del Web 2.0, che è sicuramente una innovazione molto importante che mi (ci) ha cambiato la vita.

Inoltre analizzando il sistema di comunicazione poco sofisticato del social network (è molto più sofisticato Twitter, che ti costringere a comunicare in modo efficace in 140 caratteri), mi rendo conto che ha come conseguenza ricevere/scrivere mail sempre più spoglie, fatte di poche righe, gradualmente prive della magia del racconto (e piene di punti esclamativi e faccine varie); una perdita progressiva di autonomia di pensiero, lasciando alle varie pagine ed apliccazioni di FB il compito di “postare” per te sulla tua bacheca un campionario esorbitante di luoghi comuni. [Se penso a quando con mia cugina, da piccole, ci si scriveva le lettere e si viveva il rito dell’attesa (guardando ogni giorno nella casella della posta), della scelta della carta da lettera, dello scrivere lettere lunghissime per raccontare tutto quello che era successo negli ultimi 1-2 mesi, e ora – con la mail – pur avendo annullato il tempo dell’attesa, puoi sempre raccontare qualcosa di tuo nella forma che più ti piace.]

D’altronde, se penso alla prima volta che sono entrata in Facebook, ho avuto una sensazione di stordimento: mi è sembrato di entrare in una stanza dove tutti parlano contemporaneamente e nessuno (se non pochissimi) ascoltano… E questo a mio avviso è fortemente indicativo.

7 pensieri su “Sto pensando di lasciare Facebook

  1. Ciao Barbara! Intanto complimenti per il tuo blog e per quello che scrivi con cui mi sento decisamente in sintonia. Leggendo la tua presentazione mi fa piacere apprendere che anche tu ami la filosofia e l’arte come me! 🙂 Per quanto riguarda FB effettivamente può diventare una specie di droga per molti…ma sai invece che a me non ha preso per niente? A me annoia da morire….perché non riesco a cogliere i contenuti veri, sinceri…reali delle persone, e così ne faccio a meno. Sì, sono iscritta ma più che altro perché avendo un blog anche io, ogni tanto pubblico qualcosa relativo a quello che scrivo, ma niente di più. La dipendenza invece ce l’ho con il mio blog per il quale dedico praticamente anima e corpo….viste le ore piccole che ormai sono diventate una consuetudine. Però qui mi trovo meglio, in quanto mi sembra ci sia un filtro maggiore a livello di contenuti…una sorta di selezione naturale. Si certo trovi di tutto anche qui, ma cercando e selezionando alla fine trovi le persone che ti assomigliano e quelle che non ti assomigliano invece ….se ne vanno!… per la loro strada. 🙂 Ciao, Monica

  2. Ciao Monica!
    Grazie della tua visita e del tuo commento, che condivido totalmente.
    Non è da molto che sono sul web, quindi – forse – sto vivendo una sorta di “bulimia elettronica” che mi fa perdere un po’ il senso dell’orientamento, condizionando i miei neuroni. 😉
    Facendo sforzi notevoli, sto imparando ad utilizzare Facebook in modo intelligente: lì sopra ci sono alcuni contatti di parenti e amici lontanti (che stanno dall’altra parte del mondo), e persone con cui condivido interessi e scambio opinioni e riflessioni a “doppio senso” (ossia in un dialogo elettronico).
    Usato così ha un senso ed è utile per restare in contatto (come da motto di FB).
    Poi c’è il paradosso di qualche amico che abita a qualche centinaio di metri di distanza da me e che non vedo mai, ma che “vedo” su Facebook; questo è decisamente meno sano e privo di senso.
    Concordo con te sulla questione blog: mano a mano che proseguo nella mia esplorazione e crescita nel mondo virtuale, trovo molti utenti che hanno blog molto ben fatti e sui quali scrivono di argomenti interessanti e – a volte – di altissimo livello intellettuale (certe volte faccio fatica a comprendere e sono “obbligata” ad informarmi per capire di più 🙂 ). [Invece ho avuto una delusione su un blog di architettura, sul quale presto – molto presto – scriverò una critica]
    Complimenti per il blog, Monica. Si vede che ci dedichi anima e corpo: articolatissimo e pieno di preziosi consigli (esplorando, ho intercettato un tuo articolo sulla gestione della rabbia che cade “a fagiolo”!). E’ sicuramente una fatica che toglie ore di sonno, però è anche una bella soddisfazione coltivare una “creatura” che vedi ricevere tanti feedeback positivi.
    Per ora ti saluto, augurandomi di incrociarci ancora in questo mondo parallelo! 😀
    Arrivederci a presto!

  3. Pingback: Il blog di Archiportale « BarbaraOlivieri

  4. Pingback: Il Mostro Digitale « BarbaraOlivieri

  5. brava Barbara! complimenti.Mi ha iscritto a fb mio nipotino,circa un mese fa..Condivido è vuoto,un buco nero per “CERVELLI” . ciao Dario p.s.non so come fare per cancellare ciò che mi riguarda.(poco pratico di computer) aiuto!!! ciao “.quasi collega .. creativo”

    • Buonasera Dario e benvenuto!
      In realtà è finita che non mi sono più cancellata da Facebook, anzi…
      Nel corso dei mesi sono riuscita a “tarare” pagine ed interessi che seguo, diventando un po’ più selettiva.
      Ho trovato pagine veramente interessanti di cultura, libri, informazione, e realtà digitale, imparando a gestire la pagina su FB come una piattaforma su cui concentrare tutto ciò che mi interessa realmente (e tollerando anche la presenza di notizie e post di scarso interesse per me).
      Ho conosciuto persone veramente interessanti (con le quali scambio opinioni, informazioni e discuto a volte anche animatamente) e trovo che la nuova versione con il “diario” sia più evoluta (piace a pochi). Credo che questo cambio di pagina comporterà una auto-selezione e auto-evoluzione del social network.
      Credo anche che Facebook sia un po’ una rappresentazione della realtà quotidiana fatta anche di contenuti di basso livello. Si deve fare un po’ di opera di selezione.
      Mi ha fatto impressione vedere a quante persone piace una di quelle pagine sulle quali pubblicano frasi stile “luoghi-comuni” accompagnate da immagini di neonati, cuccioli, super-modelle, ecc. ecc.: 270.000 “mi piace” circa con 180.000 condivisioni circa… Un numero impressionante. Poi ci sono pagine molto-molto interessanti con pochissime condivisioni… Questo è il mondo, questa è la cultura media (senza voler togliere nulla a nessuno).
      Coraggio! Se vuoi proseguire nella frequentazione, prova a cercare pagine che ti interessino relamente (qui ne avevo indicate alcune: https://bolivi68.wordpress.com/2011/11/23/il-mostro-digitale/).
      In caso contrario, digitando su Google “come cancellarsi da Facebook” si trovano decine e decine di pagine che indicano come fare, descrivendo le procedure passo-passo.
      Alla prossima!

  6. Pingback: Risse elettroniche | Barbara Olivieri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...